Matilde Serao viene considerata la prima direttrice italiana di un giornale. Fu la fondatrice di diversi giornali, tra cui “Il Mattino”, storica testata napoletana, di cui fu condirettrice fino al 1904, quando fondò, sempre a Napoli, “Il Giorno”, che diresse fino alla morte (firmando anche con lo pseudonimo Gibus). Caratterizzata da una personalità forte ed una mente originale, fu anche un’importante narratrice, le cui opere comprendono oltre quaranta volumi, fra cui romanzi e novelle.

La storia dell’incontro tra gli arabi e la Campania (e, quindi, la città di Napoli) si può racchiudere in un secolo circa. Dalla richiesta di aiuto dei napoletani agli arabi, perché sotto l’assedio dei longobardi del ducato di Benevento, all’accoglienza che il vescovo di Napoli Atanasio riservò loro in quanto alleati contro Roma e contro Bisanzio. Per poi arrivare al patto che i duchi di Gaeta e Napoli firmarono col resto del Regno d’Italia per respingere l’invasione araba della penisola, dopo che questi avevano conquistato la Sicilia. In questo periodo di tempo, nuovi e numerosi fonemi s’inserirono nel dialetto napoletano, già amalgamato dalle ascendenze greche e latine.

Salve a tutti! Da oggi 2 dicembre parte la nuova rubrica “Colori partenopei”. Una volta al mese, scopriremo insieme quali sono le tante sfumature che danno forma alla città di Napoli attraverso le voci di napoletani o “napoletanofili”. I colori partenopei sono vari: si passa dall’arte alla storia, dal cibo al musica, dal calcio alla cultura in generale. Chissà quante sono le storie da raccontare! Stay tuned.