VIDEO – Imprese geniali: La gente di Napoli – i mille volti della città

La gente di Napoli: i mille volti della città. Vincenzo De Simone racconta i pensieri e i segreti di Humans of Naples in giro per il centro.

Nuovo appuntamento con “Imprese geniali”, la rubrica che vi porta alla scoperta dei nuovi business a Napoli. Attività, imprese e idee uniche nel panorama partenopeo che fanno dell’innovazione il proprio mezzo principale. Il protagonista odierno è Vincenzo De Simone, founder de “Humans of Naples – La gente di Napoli”. Nel pieno centro di Napoli, a piazza Dante, il creatore dell’idea geniale si racconta e ci porta nel mondo dei volti e le storie de #lagentedinapoli.

Tra un caffè e l’ammirazione di ciò che accade in giro per i vicoli della città partenopea, Vincenzo De Simone racconta la sua esperienza, partendo da quella che forse più l’ha condizionato e formato. Gli studi di psicologia l’hanno aiutato a capire di più le persone. Una visione empatica con i volti fotografati, che peraltro hanno generato anche una ricerca. Un’indagine di oltre 700 pensieri per capire la metamorfosi della società e i caratteri delle persone: 5-6 anni di studio poi pubblicata sugli annali dell’ Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. 

Humans of New York: la fonte d’ispirazione

Prendo spunto da Humans of New York dove il fotografo ferma le persone a caso per dei ritrati chiedendo cose molto empatiche. Sono persone che generalmente parlano di storie molto toccanti, che vanno da campagne di guerra a tumori, o parlando di cose che hanno dato rivalsa.

Vincenzo De Simone

La gente di Napoli dunque per molti potrebbe essere una semplice imitazione. Ma in realtà si può parlare di un’importazione, proprio come fatto anche in altre città d’Italia oppure del mondo come a Parigi e Barcellona. Humans of New York ha più di 11 milioni di follower e la cosa che più ha in comune con gli altri progetti sono proprio le persone: cambiano le città, le storie ma il punto di fondo è lo stesso. Conoscere i pensieri degli esseri umani. Vincenzo allora, uno dei pochi al Sud con un progetto simile, decise di tradurre il nome concentrando le domande però sulla città e la cultura partenopea che permette di fare delle indagini psico-sociali tramite i pensieri comuni.

Napoli e New York: due grandi metropoli multietniche dove la possibilità di capire i pensieri di cittadini e turisti portano a riflettere in maniera interessante. Tante le differenze e le similitudini che portano anche a fare un esperimento che lo stesso ideatore geniale farà: mettere a confronto i pensieri di un napoletano e di un newyorkese.

Cittadini del mondo: tutti siamo uguali ma diversi

Tutti uguali ma diversi: tra gli oltre 1000 volti fotografati da parte di Vincenzo De Simone, ci sono tanti cittadini immortalati. Artisti, celebrità, cittadini partenopei e turisti. Ognuno con una storia, ognuno con un pensiero ma dove ciascuno ha la stessa dignità di essere umano. Quello che incuriosisce più Vincenzo De Simone è proprio scoprire i pensieri di ognuno e proprio per questo ferma il primo che passa per chiedere cosa significa essere Napoletano oppure pareri sulla città del Vesuvio.

Non semplice è carpire le caratteristiche di una persona ma Humans of Naples è proprio questo: una confessione di pochi minuti che permette di creare qualcosa di magico. Nato tutto per gioco su Facebook sono tante le persone affezionate al progetto, anche se scelte a caso e ormai molte meno considerando le ambizioni e priorità che non consentono più di andare in giro per Napoli.

Fermo il primo che passa, magari colui che sta venendo incontro. Ho imparato una tecnica in modo da non essere invadente: cerco di andare incontro a chiunque, soprattutto magari quando mi vedono che fotografo o sto facendo qualcosa di particolare. Mi interessa chiunque per capire i pensieri di ciascuno e apprendere nuove cose.

Tempo e dedizione

Il progetto, come altri in giro per l’Italia, ha frenato un po’ la sua espansione perché oltre la passione serve tempo e dedizione, un po’ come accaduto proprio negli States. Nonostante ciò però il progetto esiste ancora e ha diverse categorie di cittadini:

Per distanziarmi dal progetto originale, ho creato diverse sezioni: i cittadini di Napoli, i turisti per capire le aspettative, i pensieri prima e dopo, e un’altra categoria degli esponenti celebri di Napoli e non per capire cosa pensano della città. Gli artisti e gli esponenti hanno sempre dei pensieri molto positivi perché hanno un senso critico probabilmente, vedendo pro e contro della città, parlandone spesso bene non trovando sempre criticità.

Le mille sfaccettature della città sono negli occhi e tra le parole di tutti coloro che fanno parte di Napoli. In generale quelli che colpiscono proprio sono quelli famosi, che ti aprono gli occhi. Un esempio? Alberto Angela e la sua ammirazione per Pompei che hanno fatto innamorare anche Vincenzo De Simone. 

Le mostre de “La gente di Napoli”

Una persona ha addirittura pianto davanti ad alcune foto, tanti articoli che mi riempiono di orgoglio. E l’anno dopo ovviamente è stato un ulteriore successo con modalità diverse con una nuova edizione con materiale peraltro portato in giro per i comuni come a San Giorgio a Cremano oppure al Castel dell’Ovo.

Lo step successivo de “La gente di Napoli” era andare oltre la realtà virtuale e mettersi in gioco. Bisognava arrivare dal vivo, nella realtà. Tra le mostre organizzate, risaltano quelle al PAN, che gli ha permesso di farsi conoscere anche per coloro che non lo conoscevano prima.

L’anno scorso l’obiettivo era di portare il progetto con un nuovo contesto: “Le anime di Partenope” vede espressione artistiche diverse che porta ad analizzare Napoli con diverse categorie dell’arte che vanno dal video alla fotografia passando per la pittura radunando vari artisti e in cui ognuno ha espresso la sua sulla città partenopea. La grande risposta della nuova mostra lo si nota con gli importanti feedback tra i social e le persone, come le reazioni mostrano.

La psicologia, come abbiamo aperto il nostro viaggio con Vincenzo De Simone, è protagonista anche nelle mostre per capire cosa vogliono le persone. La fotografia probabilmente va di pari passo e la nascita delle mostre, dai percorsi alle luci e le modalità sono fondamentali per addentrarsi nel pensiero di ognuno.

Un punto di riferimento per Napoli

28 anni e già con la certezza di essere un punto di riferimento per la città come tante altre associazioni e attività culturali in giro per la città come Cuore di Napoli o Napoli da vivere. E proprio Vincenzo De Simone, per il progetto “Humans of Naples – La gente di Napoli” tra la città partenopea e San Giorgio a Cremano, ha ottenuto la medaglia di bronzo dalla Camera dei Deputati. Un punto di partenza per lui e il progetto. E chissà che in futuro…

Vorrei in futuro la nascita di un collettivo, fatto da tanti giovani con diversi interessi e  formazione con particolari occhi sulla città. La gente di Napoli è un progetto di tutti come le mostre dimostrano: non basta il mio bagaglio di esperienza, ma servono pareri, aiuti e consensi oltre che critiche: sono aperto a tutto e a ogni punto di vista. Molto spesso mi mimetizzo per capire le persone, anche fisicamente durante la mostra per capire cosa ne pensano. Per questo La gente di Napoli è un progetto di tutti.

Le 5 parole di Humans of Naples

                                                         Creativi, intraprendenti, perseveranti, napolitudine, esuberante.

Un mix tra le parole del progetto e Napoli: la gente e la città non sono semplici da descrivere soprattutto con 5 parole, come dimostrano i 1000 pensieri. Anche i cittadini non sanno subito rispondere al “cosa significa essere napoletano”.

Vincenzo De Simone

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