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venerdì, Maggio 20, 2022

Sant’Anna dei Lombardi, lo scrigno rinascimentale-barocco nel cuore di Napoli

Un gioiello nascosto. O forse semplicemente non ben inserito nella rete cittadina nel corso del tempo. Parliamo di un gioiello partenopeo tra il barocco e il Rinascimento tra l’essenza fiorentina e napoletana. Sant’Anna dei Lombardi, già Santa Maria di Monteoliveto, negli ultimi anni si è ripresa il proprio ruolo poco fuori il centro storico tra rivalutazione e attenzione all’arte contemporanea.

Noi del Corriere di Napoli abbiamo avuto la possibilità di fare una visita speciale tra le bellezze dello scrigno quattrocentesco con Ambra e Francesca della Cooperativa Sociale ParteNeapolis. Dopo l’insediamento della cooperativa, Sant’Anna dei Lombardi ha attivato una serie di servizi di accoglienza e gestione che ha permesso di introdurre nel mondo della cultura anche i ragazzi del Servizio Civile. E per poche ore, ha accolto anche noi!

Sant’Anna dei Lombardi non è solo Vasari

Spesso si tende ad avvicinare un luogo o una città ad un unico simbolo, monumento oppure artista. Ed è il caso di Sant’Anna dei Lombardi, che con la propria Sagrestia rappresenta uno dei pochi esempi di arte meridionale con un intervento di Giorgio Vasari, il celebre artista e trattatista rinascimentale che parlerà proprio del complesso napoletano all’interno delle Vite.

L’intervento dell’artista di Arezzo nasce dalla propria presenza a Napoli a seguito di varie commissioni da parte di don Pedro de Toledo, il viceré di ferro che rivoluzionò Napoli. Fu proprio a Napoli che realizzò due trittici: uno nella controfacciata e l’altro nella parete di fondo, raffiguranti la Caduta della manna e la Cena in casa di Simone, entrambe opere dello stesso Vasari e oggi conservate al Museo nazionale di Capodimonte uno e al Museo Diocesano di Napoli l’altro. Ma la fantastica volta abbellita con l’intervento di Raffaellino del Colle non è l’unico intervento che risalta all’occhio all’interno del complesso.

A testimonianza di come la Sagrestia non sia l’unico elemento attrattivo, vi sono i progetti del complesso. L’ultimo in ordine temporale è quello del restauro del “Compianto del Cristo morto” , compromesso dalle vibrazioni del suolo e dal tempo. Ecco quanto dichiarato da Ambra, sotto i colori della volta vasariana:

Abbiamo iniziato la raccolta fondi per lo stato di conservazione delle opere per proseguire il cantiere, immaginando di staccare le opere supportandole con dei pannelli e cercando di ripristinare il corpo scultoreo originale.

Michelangelo a Napoli? Il putto di Sant’Anna dei Lombardi

Gli ultimi due anni, partendo dall’occasione di riprogettare il tutto grazie allo stop pandemico, hanno permesso di pensare a un nuovo modo di porsi nei confronti del pubblico, garantendo nuovi contenuti per la scoperta e la fruizione di ciò che è presente nel complesso. Oltre le due opere più gettonate, anche dal punto di vista della comunicazione dell’ente e dei media, c’è di più: la Cappella Scala, con il bassorilievo dell’ingresso di Alfonso il Magnanimo nella nostra città, le rinascimentali cappelle Piccolomini e Correale, dove forse si trova un “puttino” giovanile del Michelangelo.

Insomma, Sant’Anna dei Lombardi non è solo Vasari considerando la presenza di opere rimaste intatte o sopravvissute alle disgrazie vissute da Napoli nel corso dei secoli.

Tra tecnologia e giovani: le iniziative per avvicinare il pubblico

Sono tante le iniziative svolte a Sant’Anna dei Lombardi. In occasione della festa del papà, lo scorso 19 marzo, il complesso ha ospitato i cavalieri della Compagnia d’Arme La Rosa e La Spada per una rievocazione storica all’insegna della convivialità famigliare. Ma non solo, perché ParteNeapolis ha molto altro da offrire:

“Organizziamo anche convegni e concerti di musica del ‘700 con l’Accademia Reale oltre alle presentazioni di libri e di opere contemporee a incorporante in un ambiente rinascimentale (tra cui quella di Luigi Fuschetto presenti adesso). In Sacrestia abbiamo l’opera di Jago, Ma all’occorrenza diventiamo anche un set cinematografico o televisivo tra i Bastardi di Pizzofalcone, il Commissario Ricciardi e Un posto al sole”.

Accessibilità e Crowdfunding insieme per Sant’Anna

Un modo per avvicinarsi ad un pubblico più ampio che sia questo locale o di passaggio, con un occhio all’accessibilità, inteso in questo modo dalla cooperativa:

“La nostra parola d’ordine per intendere l’arte è “accessibile”; un’accessibilità che non abbia il connotato della disabilità ma che si ponga nei confronti di chi conosce l’arte dei bambini. In questo modo si può dare a tutti la chiave di lettura che è quella dell’emozione e del guardare dentro attraverso il percepire con meraviglia. L’impatto sulle persone è la cosa più importante”.

L’approccio nei confronti del pubblico di varie fasce d’età nasce dalle iniziative social, ma non solo: ne sono un esempio il video promozionale “mandato in onda” al Centro Commerciale Campania, girato in loco con le luci soffuse nella Sagrestia e il gioco simbolico con la mano di Jago, ma anche il prossimo progetto che vedrò protagoniste le Microsoft HoloLens. Un modo per ricreare l’essenza di un tempo, in un gioco immaginario che permette di introdurre la figura di personaggi storici come Giorgio Vasari, Bernardo Tanucci e il Monaco in una realtà che non esiste più.

Sant’Anna per il sociale e il Vasari Pass

La tecnologia aiuta, ma l’innovazione risiede anche nelle nuove tipologie di condivisione e co-partecipazione dei visitatori, come dimostrano le attività di crowdfunding promosse dalla Cooperativa Sociale ParteNeapolis. Un esempio è il Centro Polifunzionale per disabili a Torre del Greco, che tramite il 5X1000, permette di portare avanti laboratori e di acquistare- a breve- anche un bus per il trasporto dei ragazzi in una campagna della Blue Economy (che ha permesso di realizzare anche una panchina in legno con i materiali di riciclo raccolti dopo un’ “operazione ambientale” di salvataggio delle spiagge) anche grazie al supporto della Regione Campania, che ha dato gli strumenti per sapere gestire le attività crowdfunding a sfondo sociale e impatto sull’ambiente.

Sant’Anna dei Lombardi riesce così a creare situazioni di autofinanziamento ma anche di valorizzazione di ciò di cui dispone, garantendo al visitatore ricompense gradite anche in termini di fidelizzazione. Come il Vasari Pass: una card per chiunque abbia sostenuto con una donazione il complesso, che permetterà di visitare Sant’Anna in maniera gratuita (insieme ad un accompagnatore) per 365 giorni.

La magia dell’arte, anche in tempi bui come gli ultimi mesi, riesce sempre a creare la giusta relazione con il tempo che scappa, ma che in qualche modo resta incastonato nella storia.

Mattia Esposito
Mattia Esposito
Sognatore e aspirante giornalista: perché non rendere poesia la vita?

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