Napoli: dalla bolla si studia la Dea

Il Napoli va a caccia del terzo risultato utile, ma l’incubo Covid continua a spaventare il calcio..e sabato arriva l’Atalanta.

La sentenza della Lega Calcio in merito a Juve–Napoli, presumibilmente arriverà domani pomeriggio.
Finalmente finisce la telenovela, forse. La cosa certa è che l’emergenza non è finita e per ora la guardia deve restare altissima per poter permettere alla vita di scorrere tranquillamente.
Intanto riprende il campionato. Non ce ne voglia la UEFA, ma queste partite tra nazionali potrebbero anche essere evitate.
In un momento così delicato le società sarebbero felici di scongiurare ulteriori evitabili rischi.
Il Napoli isolato nella bolla non ha giocatori convocati, il che è un bene per recuperare energie dopo l’ultima tribolata settimana.
Dal suo canto, l’Atalanta ha 13 calciatori impegnati con le proprie rappresentative, alcuni dei quali rientreranno in Italia appena 2 giorni prima della sfida del San Paolo.
Appare evidente la distanza tra UEFA e Leghe nazionali, entrambi lettori solo dei propri spartiti.
E’ sempre più calcio spezzatino.
Il risultato ? Calciatori stremati e partite spesso bruttine.

Le cifre e i precedenti

Napoli – Atalanta è la partita della fine (probabilmente) dell’esperienza italiana di Carlo Ancelotti. Un signore del calcio che non ha mai dimenticato quella sfida, tanto da chiedere numi direttamente a Rizzoli durante una riunione in Lega.
Se non tutti la ricordano, basta scrivere su Google la parola “Giacomelli” ed apparirà la voce “Disastro”: per la cronaca finì 2-2, e dopo quel pareggio il Napoli entrò in un vortice in cui totalizzò la miseria di 6 punti in 7 partite.
I precedenti tra le due squadre raccontano di un grande equilibrio.

Napoli AtalantaDa quando il Napoli è tornato in serie A, su 24 partite totali il conto è di 10 vittorie azzurre contro 9 della Dea e 5 pareggi (solo uno a reti inviolate).
La vittoria più larga è dell’Atalanta: 5-1 nella stagione 2007/2008.

La partita più famosa resta quella dell’8 Aprile del 1990 quando dagli spalti una 100 lire colpì in testa Alemao decretando lo 0-2 a tavolino per il Napoli, il quale vinse poi il suo secondo scudetto.

Napoli – Atalanta = bel calcio e tanti gol

L’affascinante partita di sabato pomeriggio vede di fronte due squadre in forma, che hanno cambiato poco rispetto allo scorso anno e sono quindi molto rodate. Se per gli azzurri cresce la curiosità di vedere in campo dal 1’ Bakayoko, gli orobici sono pronti a riaccogliere Ilicic entro fine mese godendosi intanto la coppia gol colombiana (Zapata – Muriel) sempre più affamata e affiatata.
Si sfidano due formazioni con una ottima verve realizzativa: il Napoli registra 8 reti in due gare, l’Atalanta ben 13 in tre match.
La filosofia di calcio adottata dai due tecnici è molto diversa, ma entrambi aggrediscono la partita.
Il Napoli tende al fraseggio fino in porta e si compatta in fase di non possesso scalando le ali sulla mediana per raddoppiare la copertura e uscire palla al piede.Napoli Atalanta
La squadra di Gasperini pressa alto, rendendosi vulnerabile ma imprevedibile: i continui cambi di gioco e l’avanzamento dei giocatori di fascia sulla linea degli attaccanti creano tante occasioni tramutate in gol.

Napoli – Atalanta si appresta ad una partita in cui tattica e intensità la renderanno divertente ed in bilico fino all’ultimo.
Le probabili formazioni dovrebbero essere, salvo defezioni o sorprese in extremis, quelle più collaudate:
4-2-3-1 per il Napoli con Ospina in porta, Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Hysaj; Demme e Fabian Ruiz in mediana; Politano a destra e Lozano a sinistra, con Mertens dietro Oshimen;
Atalanta con il solito 3-4-2-1 con Sportiello in porta, Djimsiti, Romero e Palomino a comporre la linea a tre; Gosens, De Roon, Freuler e Hateboer in mediana; soluzione unica punta con l’ex Zapata supportato dal Papu Gomez e Malinovskyi.

È ancora presto per decifrare l’importanza della partita, ma entrambe le compagini vogliono far bene per dare un segnale al proprio campionato.
Si appresta ad essere, per una serie di motivazioni, un campionato equilibrato e insolito… speriamo che a Maggio si possa gioire di qualche bella sorpresa tutta azzurra.

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