Scienza, #astropartenopeo: l’Osservatorio Astronomico!

L’Osservatorio Astronomico! Bentornati nel nostro consueto appuntamento settimanale con la rubrica astronomica. Questa settimana vi portiamo alla scoperta dell’Osservatorio Astronomico di Napoli, che è il fulcro della nostra rubrica.

LA STORIA DELL’OSSERVATORIO

l’Osservatorio Astronomico! Affascinante e maestosa struttura, l’OA offre da sempre eventi, spettacoli e intrattenimento per grandi e piccoli, con alla base, ovviamente, l’astronomia. Ma come è nato?L’istituzione dell’Osservatorio porta la data del 29 gennaio 1807 e la firma di Giuseppe Bonaparte. L’Osservatorio Astronomico di Napoli, collocato nell’antico monastero di san Gaudioso a Caponapoli, rappresenta la più antica istituzione scientifica napoletana. Nel 1812 per volontà di Gioacchino Murat e dell’astronomo Federigo Zuccari fu posta la prima pietra del nuovo edificio di Capodimonte progettato nelle eleganti forme neoclassiche da Stefano Gasse. I lavori di fabbrica si conclusero nel 1819 per volontà di Ferdinando I di Borbone.

L’Osservatorio Astronomico di Capodimonte è un centro di ricerca permanente dell’INAF, che promuove, realizza e coordina attività nei campi dell’astronomia, della radioastronomia, dell’astrofisica e della fisica cosmica, operando anche al fine di promuovere e diffondere la conoscenza astronomica nelle scuole.

L’Osservatorio di Napoli è tra le più antiche istituzioni scientifiche italiane e la sua prestigiosa eredità è raccolta nel MuSA – Museo degli Strumenti Astronomici e nel pregiato fondo antico della sua Biblioteca. Del Musa ne parleremo in un secondo momento, essendo un museo molto prestigioso e che vale la pena raccontare.

LA BIBLIOTECA

La biblioteca antica dell’Osservatorio di Capodimonte conta oltre 2500 volumi rari e di pregio. Tra essi alcuni fondamentali testi per la storia dell’astronomia, come De spaere mundi di Johannes de Sacrobosco (1488), De revolutionibus orbium coelestium di Copernico (1543), con le note manoscritte della Santa Inquisizione, Novae colestium terrestriumque rerum observationes dell’astronomo napoletano Francesco Fontana (1646) e lo straordinario Atlas novus coelestis di Johann Gabriel Doppelmayr (1742 ).

LOCAZIONE

L’Osservatorio Astronomico di Napoli è collocato sulla collina di Miradois.  L’edificio, progettato nelle sue eleganti forme neoclassiche da Stefano Gasse, è in una posizione invidiabile a circa 150m sul livello del mare, dominando lo splendido panorama della città e del golfo di Napoli. Un luogo, dunque, che presenta anche una posizione e una struttura invidiabile, che rende l’osservatorio un luogo molto visitato.

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