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giovedì, Luglio 7, 2022

A guardia della città: i castelli di Napoli

Se le chiese di Napoli dipingono in maniera pregevole l’anima mistica, spirituale ed esoterica della città, attraverso i suoi sette castelli la città sembra esibire il proprio lato più fisico, muscolare. Napoli conta ben sette manieri all’interno delle proprie mura: iniziamo questa settimana un viaggio alla scoperta di ciascuno di essi.

Perché nascono i castelli?

Il castello è un prototipo architettonico tipicamente feudale. Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, la viabilità era diventata molto complessa, in tutto il territorio che oggi conosciamo come Italia. Molte delle strade costruite dall’ingegno degli antichi romani erano crollate, o in rovina, devastate dagli invasori. Ciò aveva contribuito a rendere i viaggi molto più insicuri, aumentando esponenzialmente i pericoli collegati agli spostamenti.

Fu dunque una naturale necessità, per gli imperatori, delegare il controllo locale a persone che godevano della loro fiducia: la radice del feudalesimo è proprio qui. Il barone, il conte, il duca che prendeva possesso di un territorio ne comandava subito la costruzione di un castello, quasi sempre in posizione elevata. Questo consentiva non solo di controllare i confini da eventuali invasioni esterne ma anche di tenere sotto controllo tumulti e sommosse provenienti dall’interno. Non era raro, ieri come oggi, che il sovrano non fosse una figura particolarmente amata dal popolo!

I castelli di Napoli

La genesi dei castelli napoletani, però, fu un po’ diversa. Napoli era una città troppo grande e, già ai tempi, troppo importante per essere assegnata ad un nobile minore, ad un vassallo. I manieri partenopei furono infatti quasi sempre dimore di sovrani e principi reali, ma c’è un dettaglio che li rende ancor più straordinari. Ciascun castello, oltre ad essere una fortezza inespugnabile di per sé, era inserito in un più grande schema difensivo della città, complementare rispetto a quello delle mura.

Ad iniziare furono i Normanni, erigendo Castel Capuano; a seguire gli Svevi, gli Angioini, gli Aragonesi, gli Spagnoli, fino ai Borbone, consolidarono questo tipo di architettura, tanto che Napoli fu nota anche come la città dei sette castelli, disposti non casualmente ma secondo un preciso schema strategico.

Sarà questo a guidarci, nelle prossime settimane, nel nostro viaggio alla scoperta dei castelli napoletani, per approfondire meglio l’ennesimo aspetto ricco di storia, di bellezza, di fascino, di meraviglia, della nostra città.

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