#FaceToFace: Lorenzo Lancellotti si racconta

Oggi riprendiamo la rassegna dedicata al teatro e stavolta, in modalità rigorosamente virtuale, abbiamo incontrato un giovane attore napoletano. Abbiamo avuto modo di apprezzarlo in “5 è il numero perfetto” e, più recentemente in “Vivi e lascia vivere”,  Lorenzo Lancellotti si racconta al Corriere di Napoli.

COME SI ARRIVA IN TV?

Lorenzo Lancellotti si racconta al Corriere di Napoli attraverso l’amore e l’emozione della recitazione ben prima della Tv. Immaginando il sé del passato rivela:“Se penso di dirgli: tra qualche anno sarai al cinema prima, poi in televisione su Rai Uno in prima serata, mi sarei preso per pazzo, ovviamente. Fa un certo effetto.”
Spiega che le “porte in faccia” da incassare sono, e saranno tante, che la fatica per chi come lui “viene dal nulla” è tanta. Ma lui è anche uno degli esempi lampanti che il merito, alla fine prevale sempre e “chi la dura, la vince”. “La passione non mi manca. L’impegno e la voglia di recitare, di respirare perché per me è ossigeno stare lì in quel momento e recitare, essere me stesso. Questo non mi manca e spero non mi mancherà mai perché altrimenti sarebbe una vita grigia.”

CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’INTERVISTA

LE SUE ESPERIENZE E I SOGNI

“5 è il numero perfetto” è stato per il giovane attore napoletano, Lorenzo Lancellotti, il trampolino di lancio. Ma ha rappresentato anche un’occasione di grande crescita, per familiarizzare con le dinamiche del Set.
“Aver vicino per molto tempo un mostro come Toni Servillo è stato veramente importante. Riesci a vedere direttamente come un grandissimo professionista deve lavorare. Sei incaricato, appesantito dalle responsabilità e questo ti fa crescere”.

Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro, i sogni nel cassetto da realizzare?
“Emozionare la gente con delle belle interpretazioni. Non posso fare a meno di ricordare sempre che un mio pallino fisso rimane la regia cinematografica. Un bravo regista deve saper dirigere gli attori, che non è una cosa che si fa da sola.”

IL RAPPORTO CON L’ARTE

“La recitazione ti apre un mondo, ti fa conoscere te stesso. Credo sia una valvola di sfogo per tante persone. Se non abbiamo dei sogni nella vita, che campiamo a fare? Non dobbiamo dare ascolto alle persone che vogliono scoraggiarci, si deve dare solo ascolto alla propria voce interiore, quella è la verità, sempre.”

Vogliamo concludere così, con le parole di questo giovanissimo artista sul valore dell’arte:“L’arte, non mi stancherò mai di ripeterlo, è importantissima. É una cosa serissima l’arte. Se noi non avessimo quell’oretta di svago completa dopo una giornata di lavoro nel vedere un film, una serie, come vivremmo la nostra vita? Sempre a lavorare? Ad occuparci dei guadagni o dei problemi della vita che tutti abbiamo? Senza l’arte avremmo una vita grigia.”

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