Pallavolo: mister a confronto

Doppia intervista a due tra i più stimati e vincenti tecnici del panorama pallavolistico campano.

In queste settimane abbiamo presentato squadre, comitati territoriali, informato su spostamenti gare e slittamento dei campionati, ma mai abbiamo messo a confronto due mister. Dall’idea di dare voce a chi tutti i giorni vive in palestra studiando tattiche, schemi e piani di allenamento nasce questa doppia intervista.

I primi protagonisti che si sono prestati alle nostre domande sono due tra i più stimati e vincenti del volley campano. Prendetevi questi cinque minuti per scoprire aneddoti, rituali e pezzi di vita privata di mister Antonio Piscopo e mister Costantino Cirillo.

Mister a confronto: Antonio Piscopo

  1. Come ti chiami — Antonio Piscopo
  2. Quanti anni hai e quanti ne dimostri — 48 e ne dimostro 48 ma me ne sento 98
  3. Come ti definiresti in tre aggettivi — Preciso, Puntiglioso, Rompi….oni
  4. Punto debole — Permissivo
  5. Punto di forza — Voglia di migliorarmi
  6. Il giorno più bello della tua vita — In riva al mare con mia moglie in Polinesia, peccato che Lei abbia dormito tutta la giornata
  7. Prima cosa che fai al mattino — Preparo l’allenamento
  8. L’ultima che fai alla sera — Penso a come è andato l’allenamento <mister però così è normale che la moglie dorma tutto il giorno>
  9. Scaramantico o fatalista? — Perdevo troppo tempo ad essere scaramantico
  10. La tua citazione preferita — La pallavolo è un gioco semplice siete voi che lo complicate! Rivolto ai miei collaboratori
  11. Aneddoto in comune con mister Cirillo: Lui allena a Pozzuoli grazie a me, la trattativa la feci io. Lo chiamai all’una di notte ed ebbi il coraggio di chiedergli: “Ciao Costa che stai Facendo?”.. Lui con una voce assonnata mi disse: “niente di che…dimmi pure…”

Costantino Cirillo

  1. Come ti chiami — Costantino
  2. Quanti anni hai e quanti ne dimostri — Ho 44 anni, mi dicono che ne dimostro 40 (sei sicuro ?)
  3. Come ti definiresti in tre aggettivi — Una persona Vera, ironico, empatico.
  4. Punto debole — Sono uno che da fiducia
  5. Punto di forza — Sono uno caparbio
  6. Il giorno più bello della tua vita — Il giorno più bello della mia vita è quando ho incontrato la mia
    compagna di vita Oxana, stavo prendendo il caffè
  7. Prima cosa che fai al mattino — Prendo il caffè
  8. L’ultima che fai alla sera — Prendo il caffè (troppi caffè mister)
  9. Scaramantico o fatalista — Più che scaramantico sono x i rituali, che ovviamente non posso nominare, basta chiedere ai miei giocatori
  10. La tua citazione preferita — Volere è potere!!
  11. Aneddoto in comune con mister Piscopo — Io lavoravo in piscina al Varca d’oro più di venti anni fa e il Piscopo (prima di conoscere la moglie) veniva li x conoscere…”pallavoliste” (così si dice adesso?!?)

Parliamo di pallavolo, iniziamo con Antonio Piscopo

  1. Pallavolo maschile o femminile e perché — femminile, perché non mi piace la ricezione in palleggio…scherzo, ad Arzano all’epoca c’era la femminile
  2. Da quanto tempo alleni — 1991, quest’anno festeggio 30 anni di pallavolo
  3. Sei meglio come allenatore o come giocatore — Come allenatore
  4. Il complimento più bello che possono farti da allenatore — Sei il miglior allenatore dal punto di vista tecnico e tattico che ho mai avuto
  5. La critica che proprio non sopporti — se facevi i cambi vincevi, peccato che a dirmelo è quasi sempre un genitore di una ragazza che non ha giocato..
  6. Chi è il/la miglior atleta che hai allenato — Senza ombra di dubbio Dora Sollo, perfetto abbinamento tra tecnica e volontà
  7. Quello che ti ha dato maggior soddisfazione — Marianna Maggipinto: quando era ad Arzano è stata convocata in Nazionale per il Mondiale
  8. Quello che rappresenta invece il tuo rimpianto — Lucia Giuliani: sarebbe potuta arrivare facilmente in serie A
  9. Cosa invidi all’altro e in cosa invece credi di essere migliore — Invidio la sua pacatezza in panchina, sono sicuramente più grintoso (grintoso???)
  10. Cosa è per te la pallavolo — Una passione che si è trasformata in lavoro. Ma resta ancora una passione

Parliamo di pallavolo con coach Costantino Cirillo

  1. Pallavolo maschile o femminile e perché — Io inizio con la pallavolo femminile, poi per puro caso passo alla maschile al Rosso Maniero. Scelgo la pallavolo maschile perché le altezze sono diverse, il gioco si può sviluppare su tutta la rete, anche se devo dire che il femminile sta andando come gioco verso la maschile.
  2. Da quanto tempo alleni — Quest’anno sono venticinque anni, ho iniziato nel 96… ero giovanissimo.
  3. Sei meglio come allenatore o come giocatore — Sicuramente come Allenatore
  4. Il complimento più bello che possono farti da allenatore — Che so parlare alle persone, soprattutto faccio rendere al massimo i miei atleti
  5. La critica che proprio non sopporti — Un allenatore non può essere permaloso, perché sei lo sei …praticamente sei un uomo morto, o meglio, un allenatore esonerato.
  6. Chi è il/la miglior atleta che hai allenato — Mario Giacobelli
  7. Quello che ti ha dato maggior soddisfazione — Marco Vacchiano
  8. Quello che rappresenta invece il tuo rimpianto — Andrea Vacchiano
  9. Cosa invidi all’altro e in cosa invece credi di essere migliore — Antonio è riuscito a realizzare a casa sua,  ad Arzano qualcosa di straordinario:  portare Arzano in serie A. Io voglio fare lo stesso con Pozzuoli, perché io sono nato e vivo li.. e poi sicuramente sono più bello
  10. Cosa è per te la pallavolo — La casa sull’albero dove stai in pace con te stesso perché fai una cosa che ami fare.

Entriamo in clima partita – coach Piscopo

  1. La partita che non dimenticherai mai — Gara 4 play off promozione in A1 a Civitanova Marche: li portammo a gara 5 e ottenemmo la promozione a Casoria
  2. Quella che rigiocheresti — Rigiocherei con l’alzatrice titolare la finale playoff promozione in A2 che Arzano ha perso contro Gricignano
  3. Hai dei riti prepartita o durante il match — Solo la penna per scrivere la formazione, è sempre la stessa
  4. 24-23 per loro: chiamata dubbia a sfavore – Sportività o lancio della cartellina — Dipende dalla gara (mister secondo me la lanci)
  5. 24-23 per voi: chiamata dubbia a favore – diplomazia o negare a vita — Dipende dalla partita (omertoso)
  6. Ancora 24-23, hai finito i cambi e va a battere il tuo peggior battitore… cosa gli/le dici o diresti — Prego, da buon cristiano
  7. Chiami time out per dare indicazione al palleggiatore che invece fa di testa sua e perdete: negli spogliatoi? Bastone o carota? — Bastone
  8. Quali sono le tue ambizioni future e come lo vedi il futuro — Vorrei tornare a fare pallavolo in palestra con serenità…
  9. Cosa diresti ai giovani che si avvicinano a questo sport — Fatelo con umiltà e sappiate che è UN GIOCO DI SQUADRA
  10. Un saluto al collega — Ciao Costa appena termina tutto…Cena a Pozzuoli io, tu e Giovanni Balestra. Offri tu! (troppo buoni ragazzi)

La partita vissuta da coach Cirillo

  1. La partita che non dimenticherai mai — Ravenna-Casandrino gara 3 di playoff, valida x la serie A2.
  2. Quella che rigiocheresti — Ravenna-Casandrino gara 3 di playoff valida x la serie A2
  3. Hai dei riti prepartita o durante il match — Si ce l’ho ma non li posso dire…
  4. 24-23 per loro: chiamata dubbia a sfavore – sportività o lancio della cartellina — Con il tempo sono cambiato, adesso lancio della cartellina (per la serie mi sono calmato…)
  5. 24-23 per voi: chiamata dubbia a favore – diplomazia o negare a vita — ? Diplomazia tanto decide l’arbitro.
  6. Ancora 24-23, hai finito i cambi e va a battere il tuo peggior battitore… cosa gli/le dici o diresti — Batti nella zona in cui ti senti più sicuro (sempre se ne ha una)
  7. Chiami time out per dare indicazione al palleggiatore che invece fa di testa sua e perdete: negli spogliatoi? Bastone o carota — Bastone: mi arrabbio perchè se ti prendi una responsabilità del genere, ti assumi anche le conseguenze.
  8. Quali sono le tue ambizioni future e come lo vedi il futuro — Voglio portare il Rione Terra in Serie A
  9. Cosa diresti ai giovani che si avvicinano a questo sport — La Pallavolo è uno sport meraviglioso che aiuta tantissimo a socializzare, quindi venite in palestra.
  10. Un saluto al collega — Saluti Antonioooo

Grazie a questi due grandi tecnici che si sono messi in gioco. In bocca al lupo per i vostri obiettivi, e appena si potrà, ricordatevi che ho una pizza pagata!

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