Luciano Cotena racconta la Capri-Napoli: “70 anni di Storia: un onore l’Hall of Fame”

Il responsabile di “Eventualmente” Luciano Cotena racconta ai nostri microfoni la Storia della Capri-Napoli, evento simbolo del Golfo.

Amare e lottare: possono essere queste i verbi che muovono il lavoro di Luciano Cotena, responsabile di Eventualmente, società di eventi e comunicazione, e organizzatore della Capri-Napoli. Una piacevole chiacchierata con il #1 dell’evento più importante in acqua nel Golfo partenopeo per scoprire i segreti di una delle tappe del Campionato Mondiale di nuoto di fondo.

La Hall of Fame: l’ingresso nell’Olimpo dei grandi

La grande notizia dei giorni scorsi è stato il riconoscimento della Capri-Napoli nell’Olimpo dei grandi. L’ingresso nella Hall of Fame, proprio come avvenuto due anni fa allo stesso Luciano Cotena come tra i migliori dirigenti e organizzatori al mondo. Ed è proprio quel giorno che è giunta l’illuminazione: 

Oltre ai campioni, dirigenti, anche le maratone in acqua potevano ottenere questo riconoscimento. Tolta la traversata della Manica di fine ‘800, in molte erano successive alla Capri-Napoli ma già premiate. Allora ho  fatto richiesta. Questa osservazione ha portato al riconoscimento che da tanti anni è un mantra per i maratoneti: forse nessuno ci aveva fatto caso prima, e i 10 anni in cui siamo stati fermi non ha aiutato.

Un riconoscimento importante, arrivato purtroppo sempre a distanza tramite un meeting online ma la premiazione potrebbe arrivare nel 2021, il primo maggio a New York come preambolo della Hall of Fame che si svolgerà proprio a Napoli nel 2022.

L’organizzazione della Capri-Napoli

Un evento celebre in tutto il mondo ma non sempre sfruttato a dovere: è questo il motivo delle parole chiave dell’intervista. L’amore per il lavoro ma anche la lotta per ottenere soddisfazioni che portano gli eventi partenopei, per quanto poco sfruttati dalle istituzioni, in giro per il mondo.

La Capri-Napoli è uno di questi: un evento che anche nel 2020, con una pandemia in corso, è stato un successo pur senza l’aiuto delle istituzioni locali e nazionali per via di mancanza di accortezze, competenze e fondi per quelle attività considerate minori solo perché poco “comode” rispetto ad altri settori:

La Capri-Napoli ha dei problemi a livello locale dove c’è un continuo scaricabarile. L’evento è considerato privato ma potrebbe essere un’occasione di vetrina per la città. Ogni quattro anni viene rinnovato l’accordo, a rischio e pericolo avendo l’obbligo di organizzare la tappa.

Ad ogni fine di ciclo olimpico, tranne in questo caso dato il rinvio al 2021, la tappa si rinnova ma senza l’organizzazione, si dovrebbero pagare ben 50000$ di multa. Luciano Cotena e la sua troupe però, nonostante il poco appoggio pubblico, continuano a organizzare una tappa che va avanti da 55 edizioni e quasi 70 anni di esistenza.

Una tappa mondiale: tra presente e futuro

Tra mille difficoltà la Capri-Napoli nel 2020 ha avuto vita: l’unica tappa del Campionato Mondiale. Sarebbe potuta essere valida come titolo del Mondo come gli anni ‘90, ma si è preferito evitare. Un’edizione particolare, vinta da una donna sui 30 partecipanti che hanno reso la gara emozionante e comunque aperta, come avviene sempre considerato che si tratta dell’ultima tappa del circuito. Ma la Capri-Napoli, pensa anche al futuro come dichiarato da Luciano Cotena:

Abbiamo  iscrizioni per il 2021 con due competizioni piene. Nel 2022 invece abbiamo la disponibilità di ben 80 atleti australiani che resteranno qui per 7-10 giorni: un dato importante che dimostra quanto potrebbe essere importante anche per il turismo della città.

Attraverso l’evento, nel 2006, abbiamo portato i Campionati Assoluti in un momento negativo per Napoli portando 400 atleti, senza essere riconosciuto: la Capri-Napoli lavora per la città tra presente e futuro.

La nuova era del nuoto in Campania

Dopo le Universiadi 2019 e il Gran Prix di Caserta, dove si è tenuta l’ultima edizione con i lavori alla Piscina Scandone, il nuoto è realmente tornato protagonista in Campania. Anche grazie a persone come Luciano Cotena, che preferisce concentrare le energie su Napoli per avere la soddisfazione di rendere grande la propria città nonostante le difficoltà. 18 edizioni per la Capri-Napoli e tanti campioni riportati in Campania:

Il nuoto è di nuovo in ascesa a Napoli e in Campania, partendo dalla base Capri-Napoli, come il riconoscimento della Hall of Fame dimostra. Con quanto abbiamo organizzato nel tempo e i Gran Prix di questi anni, abbiamo portato Filippo Magnini, Federica Pellegrini, meeting della Nazionale: appuntamenti che hanno dato nuova linfa agli sport acquatici.

Sono tanti gli eventi giunti in città negli ultimi anni e che saranno ancora presenti, come quelli in programma verso maggio. Un anno, il 2021, che porterà alle Olimpiadi e ai campionato internazionali: un motivo in più per dei test importanti in luoghi di grande tradizione in sport acquatici. E chissà che anche uno come Gregorio Paltrinieri, attivo anche in acque libere ora e non soltanto in vasca, non possa ritornare alla Capri-Napoli.

La Capri-Napoli pensa in grande e anche il 2021 sarà una grande festa, grazie alla passione di persone come Luciano Cotena.

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