Un fantasma goloso al Caffè Gambrinus

Il fantasma del Caffè Gambrinus: una simpatica leggenda napoletana legata ad un fantasmino goloso di torrone!

Come ogni settimana, anche questo lunedì torna Discover Naples: la rubrica su fatti e aneddoti della città partenopea. La storia di oggi ci porta a teatro e poi a bere un caffè con una particolare compagnia: quella del fantasma del Caffè Gambrinus!

Un po’ di storia

Locale storico di Napoli e tappa obbligatoria per ogni turista o per chi abbia appena assistito ad uno spettacolo al Teatro San Carlo, è il Caffè Gambrinus. Impossibile non scorgerlo tra Piazza Trieste e Trento e la famosissima Piazza del Plebiscito, il mitico caffè deve il suo nome all’altrettanto mitologico e delle Fiandre Joannus Primus, considerato, però, patrono della birra!

caffè gambrinusFondato nel 1860, dall’imprenditore Vincenzo Apuzzo, il caffè non tardò ad essere polo culturale cittadino: un vero e proprio ritrovo per incontri liberi, spontanei e informali; un caffè letterario. Non ci stupisce, infatti, il trovare all’interno delle storiche sale stucchi, statue e quadri di numerosi artisti napoletani, ma anche opere di Gabriele D’Annunzio e Filippo Tommaso Marinetti.

Durante il periodo della Belle Époque, però, il caffè chiude i battenti. La sera del 5 agosto 1938 il prefetto Giovanni Battista Marziali ne ordinò la chiusura perché considerato luogo di ritrovo di antifascisti. La storia, tuttavia, ci svela che la ragione dietro la chiusura del locale fu ben altra: la moglie del prefetto non riusciva a dormire a causa del frastuono proveniente dal caffè, sito al pianterreno della prefettura. Post chiusura, gli ambienti del caffè furono destinati ad ospitare il Banco di Napoli fino al 1952 quando Michele Sergio, riuscì a far riaprire il caffè. Da quel momento in poi il Caffè Gambrinus fu sempre frequentato da figure di spicco: Benedetto Croce, Matilde Serao, Eduardo Scarpetta, Totò e i De Filippo,Ernest Hemingway, Oscar Wilde, Jean Paul Sartre. Ma non solo…

Il fantasma del Caffè Gambrinus

Sono tanti i clienti del Caffè che affermano, con decisione, di aver visto un fantasmino aggirarsi per gli storici tavolini mangiando dolci e ridendo. Un fantasma goloso, con indosso abiti del Novecento che pare sia particolarmente attratto dal torrone dei morti. Non a caso, le apparizioni del fantasmino si verificherebbero per la maggior parte intorno al periodo di Ognissanti.

Nessuno conosce la storia di questo fantasma, che non sembra essere legata a particolari casi di cronaca dell’epoca. Si pensa, infatti, che possa essere una semplice bambina golosa di dolci!

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