L’angolo del cinefilo: Sulla nostra pelle

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Siamo sempre capaci di sentire sulla nostra pelle qualsiasi ingiustizia, commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo.

SULLA MIA PELLE E LA STORIA DI STEFANO CUCCHI

La pellicola racconta gli ultimi 7 giorni di vita di Stefano Cucchi (interpretato da Alessandro Borghi) e la sua morte nell’ospedale “Sandro Pertini” di Roma. Cucchi, in possesso di 12 confezioni di hashish per un totale di 21 grammi e tre confezioni di cocaina,  arrestato il 15 ottobre 2009 dai carabinieri  viene portato in caserma e viene disposta la custodia cautelare. Stefano non presenta nessun trauma fisico.

Il giorno dopo si tiene l’udienza ed egli ha difficoltà ad esprimersi ed a parlare e presenta  ematomi intorno agli occhi.L’udienza è posticipata al mese successivo e i familiari di Stefano tentano più volte, invano, di far visita al parente. In custodia nel carcere Regina Coeli, le condizioni fisiche del detenuto peggiorano e dopo alcuni controlli all’ospedale Fatebenefratelli di Roma è disposto il  ricovero, che lui stesso rifiuta. Le sue condizioni fisiche peggiorano ed il 22 ottobre 2009 Stefano Cucchi si spegne definitivamente nel letto dell’ospedale “Sandro Pertini”.

IL FILM

Il film narra tutte le vicende accadute in modo imparziale, –  non vi è alcuna scena di violenza o pestaggio, – e resta il più fedele possibile alle carte processuali. Questo perché, nonostante fossero passati ben 9 anni, non era ancora stato dimostrato con certezza che la morte del geometra romano fosse stata causata dal pestaggio che ha  volti, nomi e cognomi e non da un attacco di epilessia, come raccontavano le perizie effettuate subito dopo la morte. Per anni si è tentato di attribuire il decesso a fattori disparati: anoressia ,tossicodipendenza, sieropositività ed altro ancora ma le foto del cadavere di Stefano, con evidenti traumi sul corpo sono di un’evidenza lapalissiana, le abbiamo viste, tutti; su Facebook, o in televisione.

PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE

La pellicola  è stato presentata in anteprima il 29 agosto 2018 nella sezione “Orizzonti” della 75ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, dove è stato il film d’apertura. È stato distribuita contemporaneamente nelle sale cinematografiche italiane da Lucky Red e attraverso il servizio di streaming Netflix a partire dal 12 settembre 2018.

 

ALESSANDRO BORGHI

Seguendo le direttive di Alessio Cremonini, che ha scritto e diretto il film, la performance di Alessandro Borghi è sublime. Egli si era già fatto conoscere con Suburra, serie tv conosciutissima e apprezzatissima, nella quale interpreta Aureliano Adami e in Napoli Velata. La sua recitazione è quasi perfetta, soprattutto nei momenti in cui Stefano Cucchi è nel letto dolorante e morente. Colpito dalla storia, Borghi si mette nei panni di Stefano al 100%: riprende spesso affermazioni dette da Cucchi e dopo essere stato pestato interpreta così bene il dolore fisico, che possiamo addirittura sentire sulla nostra pelle.  Nel 2019 infatti ha vinto il David di Donatello come il migliore attore protagonista.

Alessandro Borghi in una scena del film

PREMI E RICONOSCIMENTI

I premi vinti dal film sono davvero tanti.

2018 – Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia:

  • Premio Pasinetti speciale al film e ai migliori attori
  • Premio Brian UAAR
  • Premio FEDIC destinato “all’opera che meglio riflette l’autonomia creativa e la libertà espressiva dell’autore”

2018 – Noir in Festival

  • Candidatura al Premio Caligari

2019 – David di Donatello:

  • Miglior regista esordiente ad Alessio Cremonini
  • Miglior produttore a Cinemaundici e Lucky Red
  • Miglior attore protagonista a Alessandro Borghi
  • David giovani ad Alessio Cremonini
  • Candidatura per il miglior film
  • Candidatura per la migliore sceneggiatura originale a Alessio Cremonini e Lisa Nur Sultan
  • Candidatura per il migliore attrice non protagonista a Jasmine Trinca
  • Candidatura per il miglior musicista a Mokadelic
  • Candidatura per il miglior truccatore a Roberto Pastore
  • Candidatura per il miglior montatore a Chiara Vullo

2019 – Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani:

  • Nastro dell’anno

2019 – Ciak d’oro:

  • Miglior attore a Alessandro Borghi
  • Migliore opera prima a Alessio Cremonini
  • Miglior produttore a Luigi Musini, Oliva Musini e Andrea Occhipinti

2019 – Bobbio Film Festival:

    • Premio “Gobbo d’oro” al Miglior Film a Alessio Cremonini
    • Premio del Pubblico a Alessio Cremonini
    • Premio Migliore Attore a Alessandro Borghi
    • Premio “Beppe Ciavatta” – Miglior Regista Esordiente a Alessio Cremoni

APPREZZAMENTI

Il film è stato apprezzato dalla maggior parte degli spettatori. Anche la sorella di Stefano, Ilaria Cucchi, che per anni ha lottato per dimostrare le ingiustizie subite dal fratello, ha detto:

Vedere Alessandro Borghi interpretare mio fratello è stato sconvolgente. Gli ho fatto una telefonata e gli ho chiesto -come hai fatto?- Il film ricostruisce perfettamente gli ultimi sette giorni di vita di mio fratello.

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