L’angolo del cinefilo: “Il primo re” top o flop?

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Il 31 gennaio 2019 in tutte le sale cinematografiche italiane ha esordito il film di Matteo Rovere “Il primo re“. “Il primo re” è top o flop?

PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE

La pellicola è frutto di una produzione gigantesca che vede protagoniste le società Groenlandia e Rai Cinema. Originariamente previsto per la fine del 2018, il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane da 01 Distribution a partire dal 31 gennaio 2019.

UN FILM ITALIANO STILE HOLLYWOOD

Le aspettative del film erano così alte che si era iniziato a parlare di  “Kolossal all’italiana”. In effetti l’impegno nelle scene c’è stato e si è visto: il film è pieno di violente battaglie e effetti speciali tipici del cinema hollywoodiano. In uno scontro sono state coinvolte addirittura 300 comparse. La produzione di questo film è stata affiancata a quella di The Revenant e Valhalla Rising. Lo stesso Rovere ha affermato:

“...abbiamo voluto un estremo realismo. Abbiamo un gruppo di truccatori responsabili delle protesi straordinari, talenti che hanno lavorato a World War Z e Il trono di spade..

Inoltre le scene sono state girate nel bosco di Foligno, senza l’ausilio di luci artificiali. Questo ha reso più complicato il lavoro della troupe e degli attori, che è dipeso per la maggior parte delle volte dal tempo atmosferico.

Alessio Lapice e Alessandro Borghi

Romolo e Remo, perché è questo di cui parla il film, sono interpretati da Alessio Lapice e Alessandro Borghi. Quest’ultimo torna sul set dopo il grande successo di “Sulla mia pelle”, film produzione Netflix, nel quale Borghi interpreta Alessandro Cucchi e la sua storia. Nel film si racconta il mito della fondazione di Roma e della storia di Romolo e Remo e del loro imprigionamento e della successiva fuga da Alba Longa.

SCENEGGIATURA: STRATEGIA O AZZARDO?

Affinché il film fosse ancora più realistico la scelta del regista è stata particolare. Infatti, i dialoghi del film sono interamente in proitalico, lingua antenata del latino. Quindi lo sforzo nella stesura della sceneggiatura è stato alquanto complesso. Sicuramente è stata una grande sfida per gli attori che hanno dovuto memorizzare le loro parti in questa lingua, anche se i dialoghi sono stati ridotti al minimo. Naturalmente durante la proiezione cinematografica c’erano i sottotitoli.

Ma questa scelta bizzarra è stata una strategia funzionale per rendere ancora più epico il film o un solo un azzardo sbagliato che si aggiunge ai vani tentativi di eguagliare le grandi produzioni americane ? 

Ma alla fine”Il primo re” è stato un top o un flop?

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