Paura nella zona vesuviana

Paura nella zona vesuviana: alle pendici del Vesuvio alcune scosse di terremoto hanno svegliato gli abitanti e c’è chi teme il peggio…

Una sequenza sismica di bassa energia sta interessando la zona vesuviana. L’evento più intenso è stato registrato alle 7.57 di questa mattina e ha raggiunto magnitudo 2.2 con epicentro a Massa di Somma, mentre la profondità attualmente posizionata a zero chilometri implica sicuramente una superficialità il cui valore sarà rivalutato nelle prossime ore dalla sala operativa dell’Istituto Nazionale di Geofisica dell’Osservatorio Vesuviano. A questo evento ne è seguito un altro un minuto dopo che ha raggiunto magnitudo 1.2, più vicina a Ottaviano e sempre superficiale. La sequenza sismica è composta per ora di alcune decine di microscosse.

Eventi sismici da inizio mese

Da inizio luglio, sempre al mattino presto, scosse di magnitudo 1.5 e 1.7 sono state registrate sempre con epicentro Massa di Somma, alle pendici del Vesuvio. La zona è “abituata” a questi fenomeni sismici, trattandosi di città costruite attorno ad un vulcano attivo come lo è il Vesuvio nella zona vesuviana.

Nel mese di luglio, le zone sismiche campane hanno fatto registrare numerosi sciami sismici, seppur tutti di lieve intensità. Un altro luogo caratterizzato dalle scosse è stata l’area del terremoto dell’Irpinia del 1980, con numerose scosse, tutte leggere, ad inizio mese. Stesso discorso per l’area dei Campi Flegrei, altra zona molto conosciuta per eventi sismici registrati continuamente dalle strumentazioni dei geofisici.

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