Politica: riflettiamo sulle parole di Giorgia Meloni

Politica: riflettiamo sulle parole di Giorgia Meloni. In queste ultime ore, infatti, si è espressa in televisione, ospite del programma condotto da Massimo Giletti “Non è l’Arena”, e sui social, tra video in diretta su Facebook ed IGTV. L’argomento da settimane ormai è sempre lo stesso ed anche la leader di Fratelli D’Italia ha deciso di ribadire nuovamente la sua riguardo il Covid-19, più conosciuto come Coronavirus. Dobbiamo dire la verità: fino a un paio di settimane fa, a nessuno, se non alla Cina, era realmente chiara la situazione Coronavirus. Non era chiaro soprattutto quello che avrebbe portato in Europa prima ed in America poi. La Meloni ha ribadito la sua posizione, anche se in poco tempo sembra aver cambiato idea.

LA MELONI CONTRO LA CINA?                                                                                                                                         

Politica: riflettiamo sulle parole di Giorgia Meloni. Sì, perchè in diretta su La7 a “Non è l’Arena”, incalzata dalla riflessione del conduttore sugli stanziamenti del governo per fermare l’emergenza e dal paragone contro la Cina, ha dichiarato che “Questo fatto che qualcuno cerchi raccontare oggi i cinesi come un punto di riferimento e i salvatori della patria, perché ci stanno prestando le mascherine, a me non mi fregano. I cinesi ci hanno portato il virus”. Si è inoltre espressa sui danni economici che dovremmo affrontare dopo la fine della quarantena, affermando “Sono preoccupata per il futuro dell’Italia, per l’economia e per il fatto che il sistema sanitario che potrebbe non reggere (…), ci sono cose che sin dall’inizio non hanno funzionato e l’ho detto anche a Conte: serviva un commissario straordinario abituato a confrontarsi con scenari complessi e scollegato da problemi di consenso”.

CRITICA AL DECRETO CURA-ITALIA

Giorgia Meloni ha parlato anche del decreto elaborato dal governo Conte per arginare, almeno in parte, i numerosi danni che sta creando il Covid-19. Si è espressa sulla questione, affermando che “Con questi provvedimenti l’Italia non si può curare, spero che il governo ne sia consapevole. Questi provvedimenti servono a mettere il primo cerotto. Chiamatelo decreto Cerotto Italia e non Cura Italia, il Paese si cura con ben altre risorse e ben altro coraggio”. Il membro di FDI, quindi, considera questo decreto come il primo di tanti piccoli passi che vanno fatti per risanare l’economia in affanno. “Abbiamo un problema perché le misure sono inadeguate e insufficienti. Se ci saranno altri decreti e altro coraggio, allora il discorso cambia. Su questo vorrei delle rassicurazioni dal governo”. 

 

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