Coprifuoco a Napoli: la protesta dei commercianti

Il coprifuoco a Napoli ha generato la protesta dei commercianti. Infatti le nuove restrizioni mettono a dura prova le risorse economiche dei commercianti napoletani.

Protesta dei commercianti nella notte a Santa Lucia, a Napoli, per manifestare contro il coprifuoco che scatta oggi in Campania a partire dalle ore 23 e fino alle 5 del mattino, disposto dal governatore Vincenzo De Luca per contrastare l’aumento dei contagi da Coronavirus. Centinaia di persone, soprattutto negozianti, commercianti e lavoratori autonomi con partita Iva di Napoli e dei comuni della provincia come Frattamaggiore, si sono radunate a partire dalle ore 23 di ieri sera e fino a notte fonda, nello spiazzo antistante la sede della giunta regionale della Campania di Palazzo Santa Lucia, con striscioni e cartelli di protesta “No coprifuoco”. In piazza anche molti giovani. Diverse persone non indossavano la mascherina.

La parola d’ordine era libertà. Quella che i commercianti (ma anche diversi lavoratori autonomi) chiedono al governatore, ma la situazione è critica. Economia e salute sono sul filo del rasoio, mai come ora non si deve sbagliare.

Questa situazione fa emergere 2 problemi dei mesi precedenti: l’eccessiva leggerezza dei cittadini, migrati in ogni dove per le vacanze; la tristemente scarsa preparazione per una seconda ondata delle istituzioni. Perché attribuire tutta la colpa alla movida e ai giovani, o peggio, alla scuola, non ha senso. La gestione dei trasporti e dei servizi pubblici non ha subito cambiamenti, e la situazione pre-covid era semplicemente imbarazzante. Comunque, si auspica che queste manovre siano utili al rallentamento del contagio.

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