“Accadde domani”: il testamento di Luciano De Crescenzo

IL TESTAMENTO DI LUCIANO DE CRESCENZO

Ieri, 14 luglio 2020, è uscito “Accadde domani”, il testamento di Luciano De Crescenzo. Si tratta di una raccolta di suoi articoli selezionati dalla figlia Paola e pubblicati da Mondadori. “Ho trascorso buona parte della mia vita ad ascoltare mio padre parlare di filosofia, e se c’è una cosa che mi ha insegnato è che dovremmo essere padroni del presente e non schiavi del futuro” così Paola ricorda il padre.

UN PERSONAGGIO POLIEDRICO

Scrittore, regista, attore, conduttore televisivo e filosofo, Luciano De Crescenzo è stato anche ingegnere, laureatosi presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” con il massimo dei voti. Dopo un periodo a Napoli, con varie difficoltà lavorative e arrangiandosi con diversi lavori non attinenti l’ingegneria, decise di trasferirsi a Milano. Nel capoluogo lombardo, nel 1961 venne assunto all’IBM dove ci lavorò per 18 anni come addetto alle pubbliche relazioni. Nel 1979, però, decise di lasciare il lavoro capendo che la sua vocazione era la scrittura e così, anche grazie all’interessamento di Maurizio Costanzo, si dedicò a tempo pieno alla scrittura e così nel corso degli anni divenne un autore di successo internazionale.

SCRITTI QUASI PROFETICI

Gli articoli di “Accadde domani” furono pubblicati da Luciano fra la fine degli anni Settanta e i primi anni del Duemila.“[…] rileggendo gli articoli che ha scritto tra la fine degli anni Settanta e i primi anni del Duemila, mi sono accorta che alcuni temi da lui approfonditi, come per esempio l’omosessualità, il nucleare, l’inquinamento, la corruzione, o ancora l’influenza della tecnologia nei rapporti sociali, il problema delle carceri e la cosiddetta ‘questione meridionale’, sono ancora al centro di accesi dibattiti dice la figlia. “Perciò ho deciso di selezionare e raccogliere questi suoi articoli in un unico libro, per ripercorrere le riflessioni di un uomo che ha osservato il mondo con curiosità, ma soprattutto ha provato a spiegarlo ai suoi lettori, invitandoli a ragionare su ciò che sarebbe accaduto nel prossimo futuro”. Ed è per questo che si parla di scritti quasi profetici. 

IL TEMPO PER DE CRESCENZO. Secondo quanto dichiarato dalla figlia Paola, il concetto di ‘tempo‘ era di fondamentale importanza per lo scrittore ed è uno dei temi su cui ha ragionato di più durante la sua vita. “Nel maggio 1944 uscì nelle sale cinematografiche ‘Avvenne domani’, un film diretto dal regista francese René Clair. Era uno dei film preferiti di mio padre Luciano, e da ragazzina mi è capitato di vederlo più volte insieme a lui. Puntualmente, ai titoli di coda, si voltava verso di me e mi faceva una domanda ‘facile facile’: <<Cos’è il Tempo?>>”. Quindi, quale altro titolo avrebbe potuto onorare meglio il famoso scrittore napoletano se non quello del suo film preferito?

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