Musica, CantaNapoli: Buon compleanno Mina!

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Buon compleanno Mina! Nuovo appuntamento con CantaNapoli, la rubrica del Corriere di Napoli dedicata alla canzone napoletana.

Appuntamento un po’ insolito, siccome oggi parleremo di una delle cantanti più importanti d’Italia, Mina Anna Maria Mazzini, conosciuta al grande pubblico solo come Mina. Vi starete chiedendo come mai, in una rubrica di musica napoletana, parleremo di una cantautrice nata a Bust’Arstizio e vissuta per molti anni in Svizzera. Oggi parleremo di Mina per augurarle un buon 80° compleanno e per parlare di due album in lingua napoletana.

Il primo album in questione, uscì nel 1996 e s’intitola proprio “Napoli”. L’ultimo disco di Mina prodotto da EMI, album di cover di canzoni napoletane, realizzate dalla meravigliosa voce di Mina.
Le dieci canzoni scelte dalla cantante cresciuta a Cremona, spaziano tra musica e cantautori partenopei, dagl’anni ’50 agl’anni ’80. Troviamo sia le canzoni più iconiche come “Maruzzella” di Renato Carosone, sia canzoni più “recenti”come due versioni riadattate delle canzoni di Pino Daniele (“Je sto vecin a te” e “Quann Chiov”).

“Napoli” spopolò tutta Italia, ottenendo subito un buonissimo riscontro da parte della critica, ad esempio sul giornale “Avvenire”, Massimo Bernardini scriveva:

“Dieci canzoni classiche. “Aggio perduto o suonno” ci dice subito che siamo a notte fonda (ma poi regala un finale di piano elettrico sveglissimo), poi “Amaro è ‘o bene” («C’è nell’aria un presentimento/Questo amore nostro non ha domani») solo voce e chitarra, la struggente “Quanno chiove” di Pino Daniele resa in trio jazz più meravigliosi archi. Ma anche la tesissima “Passione” solo voce e piano, la jazz-aforistica “Je sto vicino a te” ancora di Daniele, e una versione di “Nun è peccato” che sembra fatta quarant’anni fa. Ma potevano mancare “Voce ‘e notte”, “Maruzzella” (con quell’aria di misteriosa rumba), “Core ‘ngrato” (voce ferita e archi: meravigliosa) o “Indifferentemente”, qui nella malinconia di un tango antico e lento? Che dolcissimo, imperdibile disco, che atmosfera meravigliosa. L’anima della musica, se c’è, assomiglia a queste dieci canzoni”.

Il secondo album in questione fu pubblicato nel 2003, intitolato “Napoli secondo estratto”, prodotto questa volta dall’etichetta PDU. Al suo interno troviamo ben 13 canzoni ancora più iconiche della nostra città. Torna anche una cover di una canzone di Pino Daniele, “Napul’è”, insieme a “Te voje bene assai” e la meravigliosa e colossale “O Sole Mio”. Particolare di questo album, è la copertina dove abbiamo tre personaggi con alle spalle il Teatro San Carlo di Napoli. I tre personaggi in questione sono tre volti abbastanza rappresentativi della napoletanità nel mondo, e sono: Totò, Tina Pica e Titina de Filippo.
Anche questo album riscosse parecchio successo, così tanto da produrre nei mesi successivi, una riedizione intitolata,  “Napoli primo, secondo e terzo estratto”.

La canzone napoletana è conosciutissima non solo in Italia, ma nel mondo, e ancora oggi è amata e apprezzata da tantissime persone, di tutte le età.
Soprattutto, la particolarità e la bellezza di questo vero e proprio genere, è il fatto che la cantino tutti, anche chi non ha nulla a che vedere con Napoli, per questo non possiamo che ringraziare una voce spettacolare come quella di Mina per aver onorato la nostra città.

Buon compleanno Mina! E tante grazie per il contributo.

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