Coronavirus: porte chiuse agli italiani

Porte chiuse agli italiani. I paesi che non fanno accedere l’Italia per il Coronavirus: Australia, Thailandia e le Maldive chiudono le porte.

Porte chiuse agli italiani. Il mondo intero sbarra le porte all’Italia dopo lo scoppio del Coronavirus. La penisola italiana è diventata la terza nazione più contagiata al mondo con 5883 casi e 589 guariti, con 233 morti. L’Italia insegue “in questa speciale classifica” la Corea del Sud, con 7401 casi e la Cina con 80652 infetti. 

Le polemiche degli ultimi anni, tra razzismo e accoglienza degli immigrati si sono riversate contro. L’Italia torna a vivere le terribili esperienze di inizio XX secolo quando emigravano negli Stati Uniti. Dopo la “pericolosità” rappresentata dagli italiani come “untori”, alcuni paesi hanno già chiuso le proprie frontiere con l’arrivo dei nostri connazionali. Una situazione paradossale, considerando l’attitudine a viaggiare degli italiani, in particolare in luoghi esotici. 

Porte chiuse agli italiani, nonostante la bontà e gli aiuti degli ultimi anni. Eppure, paesi come le Maldive e la Thailandia hanno detto “no” all’arrivo dei nostri concittadini. Prima di recarsi nei vari aeroporti, è essenziale recarsi sul sito del Ministero degli Esteri: le Maldive, sono l’ultimo paese a bloccare l’arrivo di italiani e cinesi, anche solo in transito. La Federazione Russa opterà per dei controlli mirati per coloro provenienti da Italia, Corea del Sud, Iran e Cina. Stessa formula utilizzeranno anche Israele, Australia, Grecia e Germania.
Chi di porti chiusi ferisce…

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