San Gennaro: storia di un culto da Napoli a New York

Napoli e San Gennaro: in occasione dell’anniversario della sua nascita, il Corriere di Napoli propone un viaggio alla scoperta del Santo patrono della città e della sua faccia più folkloristica, passando per il sangue del miracolo.

È impossibile negarlo: quello del popolo napoletano con San Gennaro è un legame viscerale, che va oltre i confini del tempo e della storia. Una vero e proprio culto che caratterizza la città e tante le usanze legate al santo, amato e venerato in tutta la città.

San Gennaro è un amico, un familiare e anche ai più scettici “non taccategli il Santo”! In questo appuntamento settimanale con Discover Naples ripercorreremo la sua storia e i suoi prodigi, passando per il miracolo della liquefazione per arrivare, infine, al San Gennaro Pop, icona culturale della città. Andiamo!

Ma dov’è nato San Gennaro?

Jusepe de Ribera – San Gennaro esce illeso dalla fornace, 1646

Certamente sì, la storia di San Gennaro è ben nota a napoletani e non solo. Non c’è persona in città che non sappia narrare delle miracolose gesta del santo e di come questi sia una pietra angolare nella storia della cultura partenopea. Eppure quanti conoscono il luogo natale del Vescovo beneventano? La città sannita di cui fu vescovo, naturalmente, si attribuisce la patria di Gennaro; tuttavia le passiones ianuariane tacciono sul luogo di nascita, e convenzionalmente facciamo risalire la data di nascita il 21 aprile dell’anno 272.

La vita di Ianuarius«consacrato al dio Giano»–  è costellata da eventi miracolosi… gli unici conosciuti, in effetti. Sulla vita del Santo infatti sono pochissime, se non nulle, le informazioni giunte fino a noi e la storia si affida per lo più alla critica storica. Un’informazione interessante è quella relativa all’arrivo del Santo in città:

Durante le persecuzioni cristiane Gennaro si recò nell’antica città di Miseno vicino a Pozzuoli, per dare conforto al giovane diacono Sossio imprigionato perché cristiano, insieme al diacono Festo e il lettore Desiderio ma furono anche loro arrestati per lo stesso reato.

Davanti al giudice della Campania, Draconzio, gli arrestati si rifiutarono di sconfessare il loro credo cristiano e vennero condannati a morte. Furono decapitati presso la Solfatara, un vulcano attivo di Pozzuoli, e mentre i condannati raggiungevano il luogo dell’esecuzione il diacono Procolo e i laici  Acunzo e Eutichete  tutti e tre di Pozzuoli, protestarono vivacemente per la sentenza e vennero quindi anche loro arrestati e condannati a morte. Fonte: museosangennaro

I 3 miracoli (prendi nota!) e “Faccia Gialla”

Proclamato patrono di Napoli e della Campania da Giovanni Paolo II nel 1980, la figura di San Gennaro resta indissolubilmente legata ai tre miracoli della liquefazione del sangue. Da tradizione il miracolo di San Gennaro si aspetta tre volte l’anno: il 19 settembre, giorno del martirio; il sabato precedente la prima domenica di maggio, data che coincide con quella della traslazione del corpo; e infine il 16 dicembre, anniversario dell’eruzione del Vesuvio del 1631.

Sappiamo bene che la non-liquefazione del sangue spesso e volentieri coincise con eventi nefasti per la nostra città, e il non verificarsi del miracolo è certamente qualcosa che “non si augura nessuno” ed è forse proprio per questo motivo che, il 19 settembre, Via Duomo diventa il più grande set televisivo del paese. Tutti vogliono sapere ed essere i primi a ricevere la notizia! E se non si scioglie? Beh, ecco le parenti (donne anziane provenienti dal Molo Piccolo) pronte a rimproverare Faccia Gialla, così chiamato “in famiglia” per via del bronzo ingiallitosi col tempo. Il culto delle parenti di San Gennaro, però, merita un capitolo a sé.

San Gennaro sbarca a New York

L’aspetto più interessante intorno a San Gennaro è sicuramente quello di essere diventato una vera e propria icona pop napoletana. Catacombe, musei, trattorie, murales a lui dedicati, t-shirt e chi più ne ha più ne metta: San Gennaro è ovunque e se non c’è, si sente (Gennaro è il nome più comune in città). San Gennaro è il Santo del popolo nel vero senso della parola in quanto il tesoro di San Gennaro- il più prezioso del mondo– addirittura appartiene alla città.

Perché i napoletani siano così legati al culto del Santo è storia antica e non è sorprendente il fatto che le celebrazioni del 19 settembre siano arrivate oltreoceano. Inizialmente celebrata in quanto semplice ricorrenza religiosa, oggi la Festa di San Gennaro è un evento in quel di Mulberry Street. Parate, giochi e venditori di salsicce e zeppole caratterizzano la festa che inizia con una processione religiosa che parte dalla più antica chiesa del quartiere italiano. Contemporaneamente, una festa simile inizia nel quartiere italiano nel Bronx. I festeggiamenti iniziano di mattina presto e continuano fino a notte fonda, per finire 11 giorni più tardi.

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