Il terremoto in Irpinia e Pertini

Il terremoto in Irpinia e Pertini. Scene forti, dal grande carico emotivo per tutti i campani.

Il terremoto in Irpinia e Pertini. Scene forti, dal grande carico emotivo per tutti i campani. Oggi sono 40 anni da quel tragico avvenimento ed è giusto ricordare.

Il magnitudo 6.9 scala Richter ha devastato l’Irpinia e le vite di tanti cittadini. L’allora presidente Sandro Pertini si recò nei 2 giorni successivi sul posto. Il 26 Novembre al suo ritorno, fece un discorso a reti unificate riguardo quella tragedia.

«Sono tornato ieri sera dalle zone devastate dalla tremenda catastrofe sismica. Ho assistito a degli spettacoli che mai dimenticherò. Interi paesi rasi al suolo, la disperazione dei sopravvissuti. Sono arrivato in quei paesi subito dopo la notizia che mi è giunta a Roma della catastrofe.

A distanza di 48 ore non erano ancora giunti in quei paesi gli aiuti necessari. Sono stato avvicinato da abitanti delle zone terremotate che mi hanno manifestato la loro disperazione ed il loro dolore, ma anche la loro rabbia. Non è vero – come qualcuno ha scritto – che si sono scagliati contro di me, anzi sono stato circondato da affetto e da comprensione umana. Ho dovuto constatare che non vi sono stati i soccorsi immediati che avrebbero dovuto esserci. Ancora dalle macerie si levavano gemiti, grida di disperazione di sepolti vivi. E i superstiti presi di rabbia mi dicevano: “Ma noi non abbiamo gli attrezzi necessari per poter salvare questi nostri congiunti, liberarli dalle macerie”. »

L’appello agli italiani dopo il terremoto in Irpinia

« Perché un appello voglio rivolgere a voi, italiane e italiani, senza retorica, un appello che sorge dal mio cuore, di un uomo che ha assistito a tante tragedie, a degli spettacoli, che mai dimenticherò, di dolore e di disperazione in quei paesi. A tutte le italiane e gli italiani: qui non c’entra la politica, qui c’entra la solidarietà umana, tutte le italiane e gli italiani devono sentirsi mobilitati per andare in aiuto a questi fratelli colpiti da questa sciagura perché, credetemi, il modo migliore di ricordare i morti è quello di pensare ai vivi ». 

Delle parole cariche di umanità, questione che probabilmente è un po’ troppo assente nei nostri giorni, per un evento tragico. Il terremoto in Irpinia di 40 anni fa merita sempre un pensiero, un ricordo per le vite stravolte di tante, troppe persone.

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