Pallavolo: la FIPAV si arrende al Covid e torna nel 2021

La pallavolo si ferma! Dopo il rinvio dei campionati regionali, arriva anche l’inevitabile stop ai campionati nazionali di Serie B

Fipav Covid
Bruno Cattaneo, presidente FIPAV

La notizia era nell’aria e la nota della FIPAV non si è fatta attendere: i numerosi casi di Covid hanno indotto gli organi federali alla sospensione delle attività almeno fino ad inizio 2021.

Di seguito una parte del testo integrale ricavato dal sito web ufficiale:
La FIPAV, stante la situazione attuale e i provvedimenti già assunti da alcuni comitati periferici, non può ignorare l’incidenza del Covid-19 sulle società e, facendo proprie le oggettive difficoltà che le stesse stanno riscontrando sia nell’organizzazione sia nella programmazione dell’attività, si è vista costretta a prendere questa sofferta decisione.

Una ulteriore difficoltà per il prosieguo dei campionati è la divisione in fasce sancita nel DPCM, la quale rende proibitive trasferte ed eventuali pernotti.
Nonostante gli allenamenti non siano sospesi, salvo ordinanze territoriali, il problema palestre li rende difficilmente attuabili.
Di fronte a questa emergenza, la chiusura delle strutture resta la scelta più oculata anche se si rispettano tutti i protocolli.

Non ci resta che aspettare il nuovo anno, sperando di festeggiare col ritorno alla normalità prima che nei palazzetti.

La piccola oasi nel deserto

La buona notizia è che il Governo, così come fatto a marzo, ha stanziato ristori per chi è costretto a fermarsi.
Come tutti gli sport, anche la pallavolo muove un discreto numero di persone e conseguenti indotti.
Dalle ultime stime risultano iscritti circa 320.000 atleti per oltre 5.000 società e 100.000 operatori, senza considerare forniture e costi di gestione.

Queste misure economiche dovrebbero arrivare già verso fine mese, e sarebbero una bella boccata d’ossigeno.
Per il rispetto dei colleghi un po’ più sfortunati, chi continua ad allenarsi o allenare, potrebbe contribuire allo snellimento burocratico semplicemente non inoltrando domanda di sussidio, raccomandano i vertici federali.

Questo sport, che noi amiamo definire differente, è stato il primo tra quelli a squadre che ha messo la regolarità degli incontri e la sportività in primo piano.

L’ultimo messaggio accorato che arriva dagli uffici di Via Vitorchiano, è la richiesta di buon senso da parte di tesserati e addetti ai lavori.

Siamo certi che Buon Senso sarà il mood che accompagnerà il nostro movimento ora e sempre.
In un mondo in cui contano interessi economici e dimostrazioni di lealtà sportiva solo a favore di telecamere, il nostro meraviglioso movimento mette la PERSONA dinanzi all’atleta.

La pallavolo appartiene ai bambini, alle famiglie e agli appassionati.

E’ un giuramento di fedeltà che sigliamo nel momento in cui entriamo in palestra ed è il motore che deve muovere i nostri passi, soprattutto in questo 2020 per ora da dimenticare.

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