Giacomo Leopardi rincontra Napoli: le sue opere in Napoletano

Il suo passato a Napoli è indelebile e la MR Editori gli rende omaggio: ecco la traduzione in Napoletano dei “Canti di Giacomo Leopardi”.

“In Media Res Editori” rende omaggio a Giacomo Leopardi. L’impresa editoriale con sede ad Aversa restituisce lo scrittore romantico a Napoli. Al tempo del Coronavirus esce una traduzione integrale in vernacolo Napoletano dei “Canti di Giacomo Leopardi” edito dalla MReditori. L’autore Antonino d’Esposito che non è alla sua prima esperienza editoriale si cimenta in un’impresa alquanto difficile: tradurre in napoletano tutti i Canti di Giacomo Leopardi.

“Tentare di dare una giustificazione o una spiegazione a questo volume è forse inutile e per il lettore che ha deciso di intraprendere questo viaggio nessuna delle due cose sicuramente non ha importanza. Alle volte porsi delle domande porta solo a ingarbugliare una situazione che si cerca di sbrogliare. Altrettanto ingiustificato sarebbe chiedersi il perché, come tante volte mi è stato fatto al solo esporre il progetto di tradurre Leopardi in napoletano. Ma pecché?”

Giacomo Leopardi rincontra Napoli

La casa editrice della Dottoressa Giovanna Ragusa intende dare vita a un percorso editoriale volto esclusivamente al napoletano incentrato su punti diversi. La pubblicazione di voci nuove, la traduzione verso il napoletano di nomi importanti della letteratura italiana ed europea. 

Giacomo Leopardi, che è rimasto nella città partenopea gli ultimi 4 anni della sua vita e qui autore de “La ginestra”, viene tradotto in Napoletano da parte di Antonino D’Esposito. Ed è proprio così, un lavoro nato dalla passione per il processo traduttivo e l’amore per la lingua napoletana che non racchiude in sé un perché, ma che si offre come spunto riflessivo sul rapporto vicendevole intercorrente tra il napoletano e i suoi parlanti.

La presente traduzione si spera possa essere un punto di partenza per una riflessione più ampia sulla portata culturale che il napoletano oggigiorno può e deve esercitare. e la ripubblicazione di poeti napoletani degli ultimi secoli (ad esempio Ferdinando Russo e Roberto Bracco) le cui opere sono, ahinoi, reperibili solo in vecchie edizioni divenute ormai rare.

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