L’angolo del cinefilo: il postino

Il postino: ultima interpretazione dell’attore napoletano, Massimo Troisi. Un film pluripremiato, nei cuori di tutti i partenopei!

Il postino. L’ultima interpretazione dell’attore napoletano, Massimo Troisi. La lavorazione del film terminò il 3 giugno 1994 e il giorno dopo l’attore si addormentò a casa della sorella senza più risvegliarsi.

TRAMA

Il postino è un film del 1994 diretto da Michael Radford e Massimo Troisi, ispirato al romanzo “Ardiente paciencia” di Antonio Skarmeta. Ambientato su un’isola del sud Italia, segue la storia di Mario Ruoppolo (Massimo Troisi), un uomo semplice, figlio di pescatori e disoccupato. Sull’isola abita anche Pablo Neruda (Philippe Noiret), rifugiato politico, a cui Mario dovrà consegnare la posta quotidianamente. Passano i giorni e il giovane postino è sempre più affascinato dal poeta cileno: con lui discute di poesia e metafore, gira l’isola e stringe un legame di sincera amicizia. Un giorno, in osteria, Mario incontra Beatrice (Maria Grazia Cucinotta) e se ne innamora perdutamente.Per conquistarla, decide di dedicarle versi romantici e chiede aiuto al suo nuovo amico e maestro Neruda.

Dopo averla corteggiata per giorni, nonostante l’ostilità della zia della ragazza, i due si sposano con la benedizione del poeta cileno. Durante il banchetto di nozze, Neruda riceve dal Cile la notizia della fine dell’esilio: può finalmente tornare a casa. I due si salutano e Mario, di nuovo disoccupato, comincia a lavorare in osteria. Senza però rinunciare a scrivere poesie e militare nel partito Comunista. La vita scorre, Beatrice aspetta un figlio e alle elezioni ha vinto la Democrazia Cristiana. Cinque anni dopo Neruda fa ritorno sull’isola insieme a sua moglie e si reca subito in osteria. Ad attenderlo, però, ci sarà un’amara sorpresa…

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INTERPRETAZIONE E RICONOSCIMENTI

La coppia formata da Massimo Troisi  e Philippe Noiret è perfetta. L’attore napoletano con la sua goffaggine (tipica delle sue interpretazioni) riuscì a creare un personaggio unico. Anche l’attore francese non fu da meno, capace di interpretare e ricreare il grande poeta cileno nell’ambito delle sue poesie d’amor. Il binomio fra i due fu perfetto. Ricordiamo anche la  magistrale sceneggiatura a cura di : Massimo Troisi, Anna Pavignano, Michael Radford, Furio Scarpelli, Giacomo Scarpelli.

RICONOSCIMENTI:

  • 1996 – Premio Oscar
    • Miglior colonna sonora a Luis Bacalov

Una serie di nomination per:

    • Miglior film a Mario Cecchi Gori, Vittorio Cecchi Gori e Gaetano Daniele
    • Migliore regia a Michael Radford
    • Miglior attore protagonista a Massimo Troisi
    • Migliore sceneggiatura non originale a Massimo Troisi, Furio Scarpelli, Michael Radford, Anna Pavignano e Giacomo Scarpelli
  • 1995 – David di Donatello
    • Miglior montaggio a Roberto Perpignani
    • Nomination Miglior film a Massimo Troisi, Mario Cecchi Gori, Vittorio Cecchi Gori, Gaetano Daniele e Michael Radford
    • Miglior attore protagonista a Massimo Troisi (nomination)
    • Nomination Miglior attore non protagonista a Philippe Noiret
    •  Migliore fotografia a Franco Di Giacomo (nomination)
    • Nomination Migliore colonna sonora a Luis Bacalov e Sergio Endrigo
  • 1995 – Nastro d’argento
    • Migliore colonna sonora a Luis Bacalov;
    • Premio speciale a Massimo Troisi;
  • 1996 – Screen Actors Guild Award
    • Nomination Miglior attore protagonista a Massimo Troisi
  • 1995 – Ciak d’oro
    • Miglior film a Massimo Troisi, Michael RadfordMario Cecchi Gori, Vittorio Cecchi Gori e Gaetano Daniele;
  • 1996 – BAFTA Awards
    • Miglior film straniero;
    • Miglior regia a Michael Radford;
    • Migliore colonna sonora a Luis Bacalov;
    • Nomination Miglior attore protagonista a Massimo Troisi;
    • Nomination Migliore sceneggiatura non originale a Massimo Troisi, Furio Scarpelli, Michael Radford, Anna Pavignano e Giacomo Scarpelli;
  • 1995 – Los Angeles Film Critics Association Award
    • Nomination Miglior film straniero a Michael Radford;
  • 1997 – Premio Lumière
    • Miglior film straniero;
  • 1996 – Chicago Film Critics Association Award
    • Miglior film straniero;
  • 1996 – Kansas City Film Critics Circle Award
    • Miglior film straniero

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