Discover Naples, Delitti d’onore a Palazzo Sansevero

Siamo giunti al decimo appuntamento con Discover Naples che oggi ci porta direttamente nel cuore del centro storico: palazzo Sansevero e i suoi misteri.

Siamo giunti al decimo appuntamento con Discover Naples che oggi ci porta direttamente nel cuore del centro storico. In quel di Piazza San Domenico Maggiore si erge il Palazzo Sansevero (palazzo di Sangro), sede di misteri, delitti e fantasmi che si aggirano nelle sue stanze.

Prima di addentrarci nella storia di uno tra i tanti palazzi misteriosi di Napoli, ti invitiamo a leggere anche il nostro ultimo articolo: Discover Naples, Palazzo Donn’Anna.

Cenni storici

Palazzo Sansevero
foto Il Progetto

Siamo nel XVI secolo quando Paolo di Sangro, primo duca di Torremaggiore, commissiona il progetto per l’edificazione del palazzo all’architetto e scultura Giovanni de Nola. Non solo il palazzo, de Nola infatti edificherà (all’interno dello stesso) la chiesa di Santa Maria della Pietà: luogo di sepoltura della famiglia in sostituzione dell’edicola votiva, inaugurato nel 1613 dal figlio Alessandro.

La famiglia dei di Sangro è ben nota ai napoletani: il mistero che aleggia intorno alla figura di Raimondo di Sangro, successore di Paolo, ricopre una posizione importante tra i personaggi misteriosi del napoletano. Nobiluomo, inventore, anatomista, alchimista, massone, ma sopratutto grande esponente dell’Illuminismo europeo, la sua figura è indissolubilmente legata alla cappella Sansevero e alle chiacchieratissime macchine anatomiche.

Di Raimondo di Sangro ne parleremo più avanti; il vero protagonista della nostra storia è il duca d’Andria Fabrizio Carafa…

Maria D’Avalos: un delitto d’onore

La storia di oggi ha luogo nella notte del 18 ottobre 1590, quando Carlo Gesualdo -principe di Venosa e grande amico del Tasso- assassina Maria D’Avalos e il suo amante Fabrizio Carafa, duca d’Andria.

palazzo sansevero
foto Terronian Magazin

Dopo quattro anni di matrimonio, Maria è ormai stanca del marito Carlo: uomo indifferente a tutto ciò che accadesse intorno a lui e, più di tutto “morboso” verso la musica piuttosto che la compagna. Proprio in queste circostanze, durante una festa dell’aristocrazia napoletana, Maria incontra Fabrizio, nobiluomo marito di Maria Carafa. Come risultato dell’incontro nascono i primi pettegolezzi circa la loro relazione adultera e non ci volle molto perché la notizia arrivasse al marito di Maria.

In quella notte di ottobre, Carlo trovai due amanti insieme e, accecato dall’ira, li uccide. Il disonore arrecatogli è tanto che l’uomo non si contiene: espone i due corpi nudi e sanguinanti all’esterno del palazzo. Intimorito dalla possibile vendetta dei Carafa, il Gesualdo decide di fuggire da Napoli, nutrendo per sempre senso di colpa.
Conseguentemente il palazzo passò nelle mani di Raimondo di Sangro che decise di restaurarlo, ma quando nel 1889 un’ala del palazzo crollò, fu facile attribuire l’evento ad una sorta di maledizione: il palazzo e chi vi abitava, sarebbero stati maledetti fino alla settima generazione. 

Il fantasma di Maria

Dopo la morte, la giovane donna non ha trovato pace: la leggenda vuole che il suo fantasma vaghi ancora oggi tra i vicoli nei pressi del palazzo, in abiti succinti, piangendo alla ricerca del suo amato.

Palazzo Sansevero
foto Napolinpillole

Se questa storia ti è piaciuta, non perderti il prossimo appuntamento con Discover Naples: Cappella Sansevero e il Pricipe di Sangro.
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