Musica, CantaNapoli: Carosone volto di Napoli

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CantaNapoli, la rubrica della canzone napoletana, oggi dedicata a Renato Carosone, un volto di Napoli, conosciuto in tutto il mondo.

Carosone volto di Napoli. Nuovo appuntamento settimanale di CantaNapoli, la rubrica dedicata alla storia della canzone napoletana e a tutti i personaggi che l’hanno resa unica, in Italia e nel mondo.

Era il 1999 quando nelle sale cinematografiche mondiali usciva il film statunitense “Il talento di Mr Ripley”, un film ambientato in Italia, dove tra il cast d’eccellenza troviamo un giovanissimo Matt Damon affiancato da Gwyneth Paltrow e Jude Law, insieme ad altri attori anche italiani tra cui Rosario e Giuseppe Fiorello.
Una scena clou del film avviene in un locale dove il protagonista Tom Ripley (Matt Damon) si trova a duettare con Fausto (Rosario Fiorello), una delle canzoni napoletane più iconiche della storia, che da sempre hanno affascinato gli appassionati della musica di tutte le generazioni, la canzone in questione è “Americano” di Renato Carosone, più banalmente conosciuta al pubblico come “Tu vuo’ fa’ l’americano”.

Tu vuo’ fa l’americano

Oggi tratteremo proprio di Carosone, un fantastico musicista, autore di meravigliosi canzoni che l’hanno reso così uno dei volti napoletani più noti sull’intero globo.
Renato Carosone conobbe la musica in giovanissima età e imparò sin da subito a suonare il pianoforte. A quattordici anni pubblicò la sua prima composizione intitolata Triki-Trak, mentre a soli diciassette anni si diplomò in pianoforte al conservatorio di San Pietro a Majella.
Il maestro napoletano, successivamente lavorò per una compagnia teatrale che lavorava nell’Africa Italiana. Carosone infatti sarà costretto poi a rimanere ad Addis Abeba, in Etiopia, poiché scoppiò la guerra dove lui partecipò attivamente. L’occupazione britannica delle ex colonie italiane in Africa, cambierà lo stile musicale di Carosone. Infatti nelle sue canzoni possiamo notare sonorità e melodie molto vicine alla musica africana e mediorientale.

Tornato in patria nel 1946, lavorò per varie orchestre, incidendo nel frattempo anche varie canzoni, come ad esempio “Maruzzella”.  Seguirono successivamente “Malafemmena” che fu scritta insieme ad Antonio De Curtis, notoriamente conosciuto come Totò. Il successo mondiale però, arrivò con la pubblicazione di “Tu vuo’ fa l’americano”, che consacrò l’artista nel panorama mondiale della musica.

Dopo una tour mondiale, che si fece dal Brasile alla Giordania, nel 1958 pubblicò, il suo più grande singolo, “Torero”. Questo brano rimase ai primi posti della classifica statunitense per circa 2 settimane, risultando uno dei brani italiani più venduti nella storia della musica.
Nelle canzoni del maestro, troviamo una ricchezza sia di contenuti testuali che musicali accentuati da una simpatia unica che solo un napoletano può avere. I suoi maggiori successi oltre ai brani precedentementi citati sono “Caravan Petrol”, “Pigliat na Pastigl”, “Io, Mammeta e Tu”, e tantissimi altri ancora.

Il 2020, è un anno particolare, poiché è giusto un secolo, dalla nascita del grande maestro. Anche se sono 100 anni, ancora oggi, tutti noi, cantiamo e ricordiamo le sue canzoni con gioia, ed e proprio questo che rende Carosone volto di Napoli, poiché ha inciso un pezzo di storia per la canzone napoletana e per la stessa città.

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