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martedì, Luglio 5, 2022

Elezioni 2021, cosa aspettarsi da Manfredi, nuovo sindaco di Napoli

Le elezioni comuni hanno visto globalmente la vittoria del centro sinistra, appoggiato in taluni casi dal movimento 5 stelle, Bologna, Milano, Napoli sono andate al centro sinistra. Nella città partenopea ha vinto Gaetano Manfredi, ex-rettore dell’università Federico II e ministro dell’Università per il governo Conte II.

Bassa affluenza

A questa tornata delle elezioni amministrative si è confermato il dato dell’astensionismo che ha colpito poco più della metà degli elettori. L’affluenza alle urne è stata molto bassa con un dato definitivo dell’affluenza del 47%, alla scorsa elezione l’affluenza si attestò a circa il 54%. Oltre Manfredi, si potrebbe dire che

il vero vincitore è stata proprio la mancanza di un’interesse da parte dei napoletani verso l’elezione.

Manfredi chi ?

Gaetano Manfredi, nuovo sindaco di Napoli è ingegnere, ex studente, docente universitario ed ex rettore dell’università Federico II, oltre che Presidente della Conferenza dei Rettori Universitari Italiani. L’elezione di Manfredi a sindaco è il compimento di un lungo percorso che non lo vede completamente outsiders, ma più che altro tecnico prestato più volte al mondo della politica. Le precedenti esperienze di Manfredi sono state: il ruolo di consigliere tecnico del ministro per le Riforme e  Pubblica amministrazione Luigi Nicolais del Governo Prodi II del 2006. Successivamente è stato scelto per il ruolo di ministro dell’università del governo Conte II, cosa che lo ha fatto apprezzare dal movimento che si in questa maniera si è spinto a sinistra verso il pd.

Un largo consenso, relativo

Abbiamo già detto che il vero vincitore delle elezioni amministrative 2021 a Napoli è stato l’astensionismo, ma,

a ogni modo bisogna riconoscere il risultato di Manfredi.

L’ex-rettore della Federico II ha potuto contare su ben 13 liste che lo sostenevano, una platea trasversale che comprende sia il Partito Democratico che il Movimento 5 Stelle. Ai due maggiori azionisti si sono poi aggiunte le liste civiche e quelle con ex Dema e FI. Va considerato, al netto delle preferenze per Manfredi e le sue liste, che la coalizione vincente della sinistra/movimento5stelle/civiche ha vinto con circa il 65% dei voti, il centro destra si è fermato al 21%  e il restante alle liste minori, che buona parte dei napoletani si è astenuto.

L’astensione di per sé è stata un’intenzione di voto probabilmente, dettata da un’indecisione dell’elettorato, verso candidati che di fatto non hanno saputo catalizzare completamente l’attenzione dei napoletani. L’offerta elettorale è stata al quanto variegata quest’anno con esponenti navigati della politica, come Antonio Bassolino, forse il vero grande sconfitto morale di queste elezioni assieme a Alessandra Clemente, membro dell’amministrazione uscente, giovane e motivata, ma che ha pagato lo scotto di un’amministrazione De Magistris non particolarmente brillante nella sua ultima fase. Catello Maresca, candidato per il centrodestra ha riconosciuto la sconfitta, fermandosi a una percentuale tra il 19 e il 23%.

Il “magistrato e l’ingegnere” sono stati i veri outsiders e cavalli da corsa di queste elezioni e che hanno catalizzato l’attenzione del pubblico, poco in numeri, che ha partecipato.

I 100 giorni di Manfredi

In sintesi la vittoria di Manfredi è stata parziale, perché espressione di solo una fetta della popolazione, sostanzialmente come i risultati delle ultime politiche nazionali, dove l’astensionismo è stata la pratica comune. La politica in questi tempi si è dimostrata più lontana e incompetente di sempre, la presenza di una membro “laico” nell’organigramma di Palazzo San Giacomo dovrebbe portare una ventata di freschezza.

Oggettivamente Manfredi è un’uomo abituato a grandi progetti, andando oltre le simpatie personali o meno che si possono avere per la sua figura, si deve riconoscere che il programma da lui presentato è focalizzato al miglioramento delle “condizioni di vivibilità di Napoli.

La maratona di 100 giorni del nuovo sindaco comprendono i punti sociali, trasporti e infrastrutture, snellimento della burocrazia.

In primis è prevista una semplificazione della burocrazia tramite informatizzazione e snellimento delle pratiche, la città deve diventare un’attrattiva per le imprese. Creare lavoro attraverso capitali e allo stesso tempo permettere a una larga fascia della popolazione, depressa da una lunga situazione di stagnazione economica e la pandemia di riprendersi. Vanno rilanciati i collegamenti imprenditoriali del porto di Napoli e dell’intera area costiera, sia sotto il profilo industriale che sotto quello attrattivo turistico con un’attenzione particolare per Bagnoli.

I trasporti dovranno essere migliorati, sia con nuovi macchinisti e vetture su ferro e gomma per ANM, sia tramite il completamento della Linea 1 e la ripartenza della Linea 6. Nei piani del nuovo sindaco vi sono poi il collegamento di Napoli con una linea diretta tra la TAV di Afragola, a oggi una cattedrale nel deserto, e la zona nord di Napoli che attraverso una nuova linea metropolitana, la Linea 10 dovrebbe snellire parte del trasporto pubblico e su ferro.

L’urbanistica poi prevede il rilancio di Bagnoli e delle altre aree depresse della città  sia con una politica abitativa attiva con l’acquisto e ristrutturazione degli immobili sfitti e fatiscenti per colmare il problema della disponibilità abitativa, sia tramite un miglioramento e potenziamento generale delle politiche sociali.

Il nuovo sindaco di Napoli ha dalla sua una lista di “buoni propositi” a cui dar seguito nei prossimi 100 giorni di governo, una cifra simbolica che da il peso di quanto ci si aspetti ora da Manfredi. è pur vero che il nuovo sindaco, ha una bella maggioranza in consiglio comunale, ma che è figlia di una larga coalizione che dovremo vedere ora se terrà anche dopo le elezioni e sulla lunga distanza.

Domenico Morra
Domenico Morra
L'esperienza maturata nell'attività di tirocinio mi ha permesso di sviluppare una buona capacità di relazione con il pubblico oltre che una conoscenza della sistemazione e catalogazione dei materiali ivi contenuti e l'organizzazione di una biblioteca archivio a uso universitario/ specialistico. L'esperienza come autore di articoli d'attualità e cultura invece mi ha permesso di sviluppare senso critico e di analisi delle mondo attuale, cosa che spesso manca la giorno d'oggi. Sono una persona attenta ai dettagli e predisposta a affrontare i problemi, sostanzialmente in linguaggio lavorativo "capacità di problem solving". Ho una formazione in ambito umanistico, rivolta agli studi storici e dell'arte, con esperienze di lavoro con il pubblico. Nel tempo ho maturato competenze: nell'ambito della scrittura on-line su piattaforma wordpress e SEO, ho scritto per Eroica Fenice e attualmente per Blasting News; penso di avere buone doti organizzative, mi sono occupato delle trasferte e viaggi della fashion designer Annarita Turco, https://www.instagram.com/a2narita/ .

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