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mercoledì, Gennaio 26, 2022

Corriere di Napoli

Miglio d’oro, la leggenda borbonica

Le ville del Miglio d’oro sono uno dei numerosi tesori conservati nella terra di Partenope. In questo appuntamento con Discover Naples vi accompagneremo in un tour virtuale nella storia e nelle ville sulla Strada Regia delle Calabrie, in quel tratto che attraversa i quartieri napoletani di San Giovanni a Teduccio e Barra, proseguendo poi per i comuni di San Giorgio a Cremano, Portici ed Ercolano.

«Miglio d’oro, Miglio d’oro
Cca se ‘ncanta tutt’à ggente
Tiene ll’oro overamente
Tiene ll’oro attuorno a tte!»

Villa Camplieto Miglio d'oro
Villa Campolieto

Che cos’è il Miglio d’oro?

Anticamente conosciuto come Miglio d’oro, si tratta della attuale Strada Statale che collega innumerevoli quartieri napoletani da San Giovanni a Teduccio fino a Ercolano lunga esattamente un miglio. Così definito per la presenza di innumerevoli ville borboniche, costruite perlopiù durante il regno di Carlo di Borbone, e per i ricchi giardini Settecenteschi il famoso miglio rappresentò non soltanto un importante meta estiva per i nobili dell’epoca, ma anche un vero e proprio polo commerciale: la strada era in effetti servita dalla tranvia Napoli-Portici-Torre del Greco che ne favorì sviluppo e interscambi con il capoluogo napoletano.

Ben 122 sono le ville che insistono sul territorio in questione; tra le più conosciute e meglio conservate sono sicuramente Villa Campolieto– nei pressi di Ercolano ed edificata a partire dal 1755 da Lucio di Sangro- ma anche Palazzo d’Elboeuf a Portici, Villa Bisignano a Barra, Villa Pignatelli di Montecalvo a San Giorgio a Cremano e Villa delle Ginestre a Torre del Greco. Alla costruzione di queste ville parteciparono alcuni architetti del calibro di Vanvitelli, Fuga e Ferdinando Sanfelice.

La fondazione Ente Ville Vesuviane

A prendersi cura delle ville settecentesche è l’Ente Ville Vesuviane. Attraverso la tutela degli immobili contribuisce al “turismo nel segno della bellezza”:

Alcuni di questi edifici monumentali dopo un attento e rigoroso restauro, sono attualmente sotto la diretta tutela e gestione della Fondazione e costituiscono le sedi nelle quali viene svolta l’attività istituzionale e innumerevoli eventi e iniziative culturali: la Villa Campolieto, il Parco sul Mare della Villa Favorita, la Villa Ruggiero a Ercolano e la Villa delle Ginestre a Torre del Greco.

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