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martedì, Agosto 16, 2022

Enzo Avitabile: un bottaro a Sanremo

La quarta serata del grande Festival di Sanremo, ha visto tra gli ospiti il grande Enzo Avitabile insieme ai Bottari di Portico, gruppo di percussionisti casertano. Essi si sono esibiti sul palco, infiammando l’Ariston con il brano “Caravan Petrol”, omaggiando il grande Renato Carosone, proprio a venti anni dalla sua scomparsa.

Esibizione a Sanremo

L’esibizione di Enzo Avitabile a Sanremo è stata accompagnata dalla musica della band casertana, i Bottari di Portici, e il tutto con la partecipazione del conduttore Amadeus e il mitico Fiorello; a quanto pare l’idea di invitare l’artista Napoletano al Festival è stata proprio di quest’ultimo. Il bottaro Avitabile ha infatti, confessato la sua emozione nel ritornare ad esibirsi col suo amico.  Si è trattata quindi di una performance fortemente voluta da tutti. Si è trattato di un momento di napoletanità che ha regalato grandi emozioni, divertendo e conquistando tutto il pubblico da casa.

Chi è il bottaro Enzo Avitabile

Per il compositore e cantante napoletano non si tratta di una prima partecipazione al festival di Sanremo, ma di un ritorno egli infatti aveva già partecipato nel 2018. Questa volta però si è trattato di un qualcosa di completamente diverso. Quella di Enzo Avitabile è una delle voci più belle di Napoli, ed ha portato la musica partenopea nel mondo. Egli infatti dopo il suo primo disco ha dato vita ad una serie di successi che lo hanno reso famoso a livello nazionale, ma anche internazionale. Molto legato però alla sua terra e proprio per non allontanarsene ha voluto dare vita a questa collaborazione con i Bottari di Portico, dando vita a un progetto per lui del tutto nuovo.

Chi sono i Bottari di Portico

Il gruppo musicale dei Bottari di Portico collaborano ormai con il cantante partenopeo da anni. Essi infatti hanno preso parte a molti dei suoi album, oltre ad averlo seguito in alcuni dei suoi tour. Con la loro musica vogliono far rivivere un rituale antico che prendeva vita nella provincia di Caserta. Questo rituale prevedeva il percuotere di arnesi da parte dei contadini per scacciare spiriti maligni dalle loro terre. Proprio da questo rito che nasce questo genere musicale dai suoni primordiali, che oggigiorno è molto apprezzato dal pubblico.

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