Presentato il calendario 2021 dei lavoratori Whirlpool

Il 30 dicembre alle 15 è stato presentato il calendario 2021 ” Sulla nostra pelle” dei lavoratori Whirlpool in diretta Facebook.

Il 30 dicembre è stato presentato il calendario 2021 Sulla nostra pelle dei lavoratori Whirlpool in diretta Facebook sulla pagina Cral Whirlpool Napoli. Il calendario è una raccolta di immagini di operai ritratti a torso nudo durante il lavoro; il ricavato andrà ad alimentare il fondo di resistenza dei dipendenti Whirlpool Napoli. Ci sono state testimonianze di diversi rappresentanti del mondo politico, dei sindacati, della stampa, delle associazioni e dello spettacolo.

Tra questi la segretaria Fiom-Cgil Francesca Re David, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, il segretario generale Uil Pierpaolo Bombardieri.  Sono intervenuti anche il sindaco di Napoli Luigi De Magistris e il cardinale Crescenzio Sepe. Molti artisti hanno pubblicato dei video in cui esprimono sostegno alla categoria dei lavoratori come: Alessandro Siani, Ascanio Celestini, Sergio Castellitto, Riccardo Iacona, Tosca Donati, Fiorella Mannoia, Caparezza e anche altri. I video sono presenti su Youtube e su Facebook con l’hashtag #sullanostrapelle.

Il calendario Whirlpool                                                                 

Il calendario 2021 Sulla nostra pelle dei lavoratori Whirlpool, presentato in diretta Facebook, è stato realizzato con gli scatti di Tamara Casula. Le immagini del calendario richiamano il famoso film Full Monty, basato sulla lotta dei minatori inglesi all’epoca della signora Thatcher.

Il calendario ritrae i venti mesi di protesta ed è un mezzo per diffondere maggiormente il loro grido di battaglia con forza e dignità attraverso un messaggio di rivolta contro la multinazionale statunitense. In sede sono stati raccolti 1500 euro come riportato da Repubblica. Nel corso dell’evento di beneficenza sono state messe all’asta le prime tre copie. La prima stampa di 5000 copie è andata a ruba, le richieste arrivano da tutta Italia.

La trattativa

Nel Settembre 2019 l’azienda ha comunicato che il decreto legge sulle crisi aziendali, voluto dall’allora Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, era insufficiente per colmare le perdite. Da lì è iniziata la cessione di un ramo dell’azienda alla start-up svizzera Prs. Nonostante l’azienda avesse ribadito la solidità del nuovo progetto, i sindacati si sono mostrati contrari.

Durante il mese di ottobre 2019, il premier Conte è intervenuto per far continuare la trattativa fino al 31 Ottobre, dichiarando che l’azienda era pronta a sospendere la cessione dello stabilimento ma invano; infatti per i sindacati non è stato compiuto nessun passo in avanti. Dal 1 Novembre del 2019 l’azienda ha chiuso i battenti e sono iniziate le mobilitazioni.

Un anno di proteste fino ad arrivare al 30 ottobre scorso in cui il premier ha ribadito che l’azienda non intende continuare la produzione di lavatrici ma il governo era pronto a tutto per aiutare i lavoratori. L’ultima decisione dell’azienda Whirlpool non dà scampo ai lavoratori: dal 1 Aprile licenziamento per tutti i dipendenti. Fino al 31 Marzo è attiva la Cassa Integrazione Covid, pagata dallo Stato, per sostenere i lavoratori, poi il loro futuro non sarà dei migliori.

Intanto, il malcontento è altissimo ed è urgente trovare una soluzione. Una strada da percorrere può essere quella della conversione dello stabilimento in un altro che produce un prodotto diverso. L’ultimo Natale i 330 operai hanno occupato la sede di via Argine per la seconda volta, continuando il loro sit-in. La speranza è che ci sia un risvolto positivo per poter mantenere i posti di lavoro e salvare tante famiglie dalla disoccupazione, in un periodo di grave crisi economica come quello attuale.

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