Luigi Spina ed Enzo Petito portano il MANN in fotografia

Natale 2020, al via la campagna digitale sulle decorazioni delle volte del MANN. Un percorso inedito, in versione social, realizzato grazie al progetto di ricerca di Enzo Petito e Luigi Spina​.

Guardare in alto, per scoprire nuove prospettive di bellezza: dal 24 dicembre, sulle pagine Facebook ed Instagram del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, saranno postate le immagini del progetto di ricerca fotografica che Enzo Petito e Luigi Spina hanno dedicato ai soffitti affrescati del MANN.

Pubblicazione esclusiva che, per di più, prende il nome dal celebre verso con cui termina il viaggio nell’Inferno dantesco. Questo è forse il messaggio di speranza racchiuso nella nuova campagna digitale dell’Archeologico?

“E quindi uscimmo a riveder le stelle”: il progetto MANN con la Sala del cielo stellato

Sala Cielo Stellato
Sala del Cielo Stellato

L’itinerario fotografico rende possibile visitare il MANN guardando soltanto naso all’insù, notando dei particolari che rischiano di sfuggire in un tour tradizionale. Si parte dal piano terra e Sale neopompeiane, che Giuseppe Fiorelli concepisce come fulcro di un’operazione di riallestimento della collezione dei Bronzi.

Lo sguardo, grazie all’obiettivo fotografico, si concentra sulla Sala del Cielo Stellato. Qui, nel 1864, Giuseppe Abbate caratterizza la volta con piccole stelle a otto punte, rosse e blu, stagliate su fondo crema. Suggestiva è la decorazione, oggi scomparsa, del soffitto del frigidarium nelle Terme stabiane.

E’ dall’idea di fondo che il cielo stimola la filosofia e il pensiero, che siamo partiti per presentare un percorso assolutamente inedito nelle sale del MANN: quello delle decorazioni plastiche o pittoriche delle volte” commenta il Direttore del Museo, Paolo Giulierini. “Un percorso da compiere con una certa attenzione: come nella sfera celeste dell’Atlante Farnese compaiono straordinarie costellazioni che rimandano a suggestivi miti, allo stesso modo adesso incontreremo allegorie, animali fantastici, poeti, guerrieri, decorazioni floreali, astri. Abitavano tutti sopra di noi e ci osservavano da tempo. Ma noi non ce n’eravamo accorti

Il tour prosegue con il Salone della Meridiana

Se i delicati tratti del cielo stellato attirano la nostra attenzione, proseguendo nelle sale neopompeiane le soprese non finiscono. Gli altri ampi spazi, affidati a Fausto Niccolini che subentra a Michele Ruggiero, hanno volte adornate con stucchi colorati. Nell’ambiente, un tempo destinato agli animali bronzei (cavallo Mazzocchi, Testa Carafa…), il tema della fauna è ripreso. Nella volta a botte con cassettoni ottagonali del soffitto, poi, compaiono figure reali e mitologiche (cavalli alati, grifi e pistrici).

Sala Meridiana - volta
Salone della Meridiana – volta

Questo viaggio della meraviglia giunge al Salone della Meridiana. Sul soffitto di uno dei luoghi simbolo del MANN, Pietro Bardellino, alla fine del Settecento, realizza un affresco per celebrare le virtù di Ferdinando IV e sua moglie Maria Carolina, protettori della cultura. Il pittore, seguendo gli stilemi di Solimena e Luca Giordano, rappresenta un trionfo con figure allegoriche legate ad arte, scienza e bellezza. Queste immagini, accompagnate da oggetti simbolici (libri, strumenti musicali, clessidre…), si librano sulla volta, in un inno senza tempo al valore del sapere.

Sala Meridiana - dettagli
Salone della Meridiana – dettagli

Il MANN tra foto, letteratura e… beneficienza

Nella decorazione pittorica dei soffitti del MANN si riflettono le diverse funzioni che l’edificio del Museo assume nel corso della propria storia. Negli ambienti oggi dedicati al Tempio di Iside ed ai culti Orientali, intorno al 1925 Pietro Vetri “traduce” la letteratura in pittura: negli spazi che  l’artista deve abbellire era ospitata, in quegli anni, la Biblioteca Lucchesi Palli.

Sala Terme Stabiane - Luigi Spina
Sala Terme Stabiane – © Luigi Spina

L’iconografia seguita risponde, così, ad un progetto ben preciso: nella sala 84, le raffigurazioni riprendono i temi de l’Aminta di Torquato TassoLa furiosa di Gian Battista della Porta, l’Adelchi di Alessandro Manzoni. Negli ambienti dei Culti Orientali, spiccano sulla volta a botte immagini allegoriche di Muse e lirici. In un tondo, sul lato orientale del soffitto, il ritratto di Dante Alighieri celebra la Poesia.

La pubblicazione “E quindi uscimmo a riveder le stelle“, corredata da un testo di approfondimento a cura di Serena Venditto (Ufficio Museologia e Documentazione Storica), sarà donata ai primi venti visitatori alla riapertura dell’Istituto. Per di più, accompagnerà la card OpenMANN Family come premio dei vincitori del MANN in quiz/Christmas.

Potrebbe interessarti:
Il MANN si illumina a Natale: una festa al museo

Next Post

Scugnizzeria: "I libri ecologici" al G20

Mer Dic 23 , 2020
La storia dei libri ecologici della "Scugnizzeria" sbarca al G20, grazie a un invito da parte del ministro dell'ambiente Costa nei confronti dello scrittore e attivista Rosario Esposito La Rossa. <>
libri ecologici al g20