Nel Mann è custodita la favolosa collezione Farnese, contenente un gran numero di marmi e altri oggetti antiquari, collezionati inizialmente da papa Paolo III, Alessandro Farnese, e i suoi successori. L’Eracle a riposo, tra questi, è stato uno dei “pezzi” più invidiati da sempre della collezione, oggetto delle mire di Napoleone e ancor prima di poeti e artisti che vedevano in questa e nelle altre sculture la meraviglia dell’antico, il genio degli artisti classici. L’Eracle rappresenta l’eroe dopo le sue fatiche, in un meritato riposo dove è possibile osservare i particolari dell’Eroe classico per eccellenza che si è fatto da solo, che si è meritato il proprio premio: il rango divino.

Rinvenuto negli scavi voluti da Alessandro Farnese nel 1546 nell’area delle Terme di Caracalla, passato di mano in mano fino a Ferdinando IV di Borbone, re di Napoli, il “Toro” ha sempre colpito il pubblico per la sua grandezza e la sua magnificenza. Il gruppo statuario rappresentante il supplizio di Dirce è la più grande statua dell’antichità arrivata fino a noi, oggi è conservata al Museo archeologico di Napoli.