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giovedì, Luglio 7, 2022

Suggestioni napoletane nelle opere pittoriche

 

Suggestioni napoletane vuole essere la narrazione di sensazioni estetiche di vita partenopea attraverso immagini pittoriche realizzate da artisti legati alla città di Napoli. Sono capolavori di rara bellezza, che potremmo definire “di nicchia” ma che vale la pena conoscere.

La terrazza di Domenico Morelli

Domenico Morelli, La terrazza, 1868, Gallerie d’Italia, Napoli

Napoli è una città vulcanica e per molti versi caotica; Ma vi è mai capitato di osservare la città da un punto di vista diverso? Magari da una terrazza spoglia ed essenziale come quella rappresentata da Domenico Morelli? Questa suggestione ci trascina in quel desiderio di solitudine estatica e contemplazione assorta. In quest’immagine poetica, conservata a Palazzo Zevallos Stigliano, si raggiunge la più raffinata essenzialità. Probabilmente la più solenne e contemporanea dell’artista napoletano, che qui raggiunge una perfetta sintesi compositiva e cromatica.

Sulle Falde del Vesuvio e Pranzo a Posillipo di Giuseppe De Nittis

 

Giuseppe De Nittis, Sulle falde del Vesuvio, 1872, Galleria d’arte Moderna, Milano

Sulle falde del Vesuvio sono dodici studi sul Vesuvio realizzati di Giuseppe De Nittis e dedicati al Vulcano simbolo per eccellenza della Città di Napoli. In una varietà cromatica che non ha nulla di invidiare agli studi del colore realizzati da Monet per la Cattedrale di Rouen, queste opere rappresentano un unicum nella sua produzione artistica.

Giuseppe De Nittis, Dodici studi sul Vesuvio

 

 

Di particolare interesse è sicuramente il cosiddetto Vesuvio di Hitler, che entrò a far parte del museo ariano di Hitler durante la Seconda guerra mondiale.

Salivo ogni giorno sul vesuvio per lavorare; sei ore di viaggio a cavallo per andare e tornare e salire fino al cono, sulle spalle delle guide; ma allora avevo 26 anni e ignoravo cosa fosse la stanchezza.

Giuseppe De Nittis, Notes et souvenirs. Diario (1870-1884)

Giuseppe De Nittis, Dodici Studi sul Vesuvio

 

Il Vesuvio di Hitler apparteneva ad una famiglai austrica prima di essere sequestrato ai nazisti durante la seconda guerra mondiale. Attualmente fa parte di una Collezione Privata.

 

 

 

 

 

 

La scena rappresentata in Pranzo a Posillipo viene descritta da De Nittis nei suoi diari:

Nelle belle serate di luna piena ci si riuniva in terrazza. alcuni artisti, venuti da napoli, cantavano antiche arie accompagnadosi con la chitarra; altri ballavano la tarantella.

Giuseppe De Nittis, Notes et souvenirs. Diario (1870-1884)

Giuseppe De Nittis, Pranzo a Posillipo, 1879, Galleria d’arte Moderna, Milano. L’Opera è stata esposta anche a Napoli

Un ritratto intimo e impregnato di lirismo che cristallizza un momento di convivialità en plen air trascorso in compagnia di alcuni amici durante il soggiorno a Napoli nell’ora che precedere il crepuscolo. Come punto di fuga la moglie Lèontine incorniciata da delicati chiaroscuri in un sapiente gioco luministico che culmina nella riproduzione quantomai realistica di Palazzo Donn’Anna, maestoso, che si riflette sullo specchio d’acqua.

 

Sulla Spiaggia e Banda de mar di Vincenzo Caprile

Vincenzo Caprile, Sulla spiaggia, 1882, Museo di Capodimonte, Napoli

In quest’opera Vincenzo Caprile, artista napoletano, rievoca delicate suggestioni che trasmettono una calma appena concitata dall’attività ludica che impegna le due figure in un coinvolgente gioco estivo. Sarebbe bello scoprire in quale spiaggia meravigliosa si sta svolgendo questa scena incantevole e senza tempo. Questa suggestione è conservata al Museo di Capodimonte.

Vincenzo Caprile, Banda de mar( Guaglioni), 1895, Museo Nacional de Bellas Artes, Buenos Aires, Argentina

In Banda de mar un gruppo di guaglioni si diverte tra le onde; sullo sfondo si scorge il profilo sinuoso e inconfondibile dell’isola di Capri.

Quando Edgar Degas dipinse Castel Sant’Elmo

Cosa dire di questa magica impressione di Castel Sant’Elmo realizzata da Degas? La fortezza emerge dall’atmosfera fumosa, regalandoci una testimonianza unica del suo soggiorno a Napoli.

 

 

Napoli vista dal mare di Vincenzo Migliaro

Deliziose imbarcazioni oscillano dolcemente, sospese sulle onde calme. All’orizzonte l’isolotto di Megaride e il Castrum Ovi si stagliano tra il cielo color vaniglia e il mare sconfinato di Napoli. In questa “fotografia” Vincenzo Migliaro ci regala una suggestione che risplende per il vivace cromatismo.

 

Martina Esposito
Martina Esposito
Creativa e Sognatrice, con la passione per la Scrittura e la Fotografia. Collaboro con il Corriere di Napoli, realizzando articoli e interviste per le Rubriche "Vivi Napoli"; Eventi; Arte e Cultura; Ambiente. Sono Laureata in Conservazione dei Beni Culturali e ho esperienza Pluriennale come Hostess per Congressi, Meeting, Eventi Istituzionali, nonché come Guida Turistica. Sono stata Team Leader Maschere di Sala per il Teatro Trianon e Fashion/Beauty Editor Free Lance per Mg Magazine Fashion Project-moda, arte fotografica e web-. Ho partecipato al Progetto "Angeli per viaggiatori"-premiato nel 2010 dal “eContent Award Italy” per la sezione entertainment e pubblicato su quotidiani come “ilmattino.it”,“repubblica.it”, “ansa.it” e altri(http://www.angelsfortravellers.com/site/it/index). Nel tempo libero mi piace leggere, dipingere e visitare la Napoli “insolita” e “segreta”.

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