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mercoledì, Maggio 25, 2022

La sedia della fertilità di Santa Maria Francesca

Per il decimo episodio di “Riscopriamo Napoli” oggi ci dedicheremo ad una strana quanto affascinante leggenda napoletana. Nel cuore dei Quartieri Spagnoli, tra il vociferare della gente ed il rombo dei mezzi, vi è una piccola casetta appartenuta a Santa Maria Francesca, adiacente ad una chiesa dedicata al suo nome. Al suo interno si trova la ben nota sedia della fertilità che, secondo la tradizione concede il dono della gravidanza a qualunque donna che ci si sieda.

Storia di una bizocca che si è fatta Santa

Le origini di questa miracolosa sedia risalgono nel XVIII° secolo e si ricollegano alle vidende di una donna che a malincuore era inserita nelle tradizioni sociali del tempo. Il suo nome era Anna Maria Rosa Nicoletta Gallo, meglio nota anche come Suor Maria Francesca e la sua è una storia che quasi rappresenta un parallelo della tragica storia di Gertrude (nota anche come la monaca di Monza) dei Promessi Sposi.

Stando alla tradizione, la piccola Anna Maria sarebbe nata il 25 marzo del 1715 da una piccola famiglia artigiana nel bel mezzo dei Quartieri Spagnoli. Già fin dalla più tenera età, la bambina iniziò a nutrire un forte interesse verso la fede, frequentando i seminari di Fra Giovanni Giuseppe della Conte nella Chiesa di S. Lucia al Monte. Sfortunatamente la giovane virgulta entrò ben presto in contrasto con la realtà familiare. La famiglia (sopratutto il padre) non sembrava apprezzare questa sua vivacità religiosa che, anzi, entrava in contrasto con il progetto di maritarla ad un ricco nobiluomo benestante. Allora i matrimoni di allora ( ma non sempre) erano per lo più il frutto di una lunga serie di trattative per ottenere benefici di stampo economico e sopratutto sociale.

sedia della fertilità
Anna Maria Rosa Nicoletta Gallo, alias Santa Maria Francesca. Fonte: Wikipedia

Ma la piccola Anna Maria era una ragazza decisa tanto che nel 1731 riuscì ad entrare nell’ordine alcantariano con il nome di Suora Maria Francesca delle cinque piaghe. Da allora l’ex nobildonna divenne anche come Maria la bizzocca, un termine popolare napoletano usato per indicare tutte coloro che hanno scelto di votarsi a Dio. La donna muorirà il 6 ottobre del 1791. Per onorare la sua memoria, le è stata edificato il piccolo santuario che porta il suo nome adiacente alla sua casa. Detiene anche il primato di prima donna del Mezzogiorno ad ottenere la beatificazione da parte di papa Pio IX nel 1867.

La sedia della fertilità: miracolo o leggenda?

Fin dal 1731 il nome di Francesca iniziò a mescolarsi su miti e leggende che ne esaltano la sua natura spirituale. Stando alla tradizione, la donna divenne nota sopratutto per le sue capacità profetiche con le quali teneva i suoi incontri. Non ci volle molto che buona parte del Quartiere Spagnolo era solita recarsi a casa della suora per avere un interpretazione su possibili avvenire. Addirittura si narra che la donna ricevette le stigmatiti nell’apica del suo lungo cammino religioso.

Ma il nome di Francesca rimarrà eternamente ricollegato alla celebre sedia della fertilità. Si tratta di una sedia dove la suora era solita coricarsi durante le sua stigmate o quando faceva uno dei suoi “miracoli”. Attualmente la sedia è custodita nella sua casa adiacente all’omonima Chiesa. Tuttora è oggetto di un vasto pellegrinaggio da parte di quella popolazione femminile che non può avere bambini.

sedia della fertilità
La sedia della fertilità. Fonte: Grande Napoli.

Secondo la tradzione e la credenza popolare, chiunque ci si sieda sopra subisce il miracolo della gravidanza. Ma sedersi non basta per ricevere il miracolo; è indispensabile seguire un particolare rito. Bisogna recarsi il 6 di ogni mese ed omaggiare la Suora con un rito ed una preghiera affinchè lei possa “sfiorare il ventre della donna” e farla ingravidare.

Naturalmente la sedia della gravidanza rimane pur sempre una simpatica leggenda urbana che, come in ogni realtà urbana, accompagna le nostre giornate. Una leggenda che però contribuisce a rendere unico nel suo genere il folklore napoletano.

 

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