Al museo Madre, in prestito da una collezione privata, è esposto Head with wooden hammer di Mark Manders. Questa scultura realizzata con materiali comuni, legno e resina isolante, rappresenta un volto classico schiacciato e assimilato all’interno di un muro. La sintesi ultima di questa, e di altre sculture di Manders, è il tempo, la maniera in cui progressivamente il tempo muti la percezione di dimensioni come l’arte e il quotidiano che vanno a unirsi, sovrapporsi, schiacciarsi l’una nell’altra e sull’altra. Questo tipo di sculture possono essere interpretate sia come autoritratti dell’artista, ma anche della società odierna che degrada se stessa e la sua storia.