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venerdì, Settembre 30, 2022

Giornata mondiale dello sport, cos’hanno lasciato le Universiadi 2019?

Oggi 6 aprile si festeggia la giornata internazionale dello sport. Proclamata nel 2013 dall’Assemblea Generale dell’ONU, la ricorrenza viene celebrata ogni anno in tutto il mondo per commemorare lo sport come “strumento di pace e come legame tra i popoli”. In quanto è capace di insegnare disciplina, sana competizione e gioco di squadra, a prescindere dal sesso, dalla nazionalità e dalla religione degli individui.

Proprio per questo oggi vogliamo ricordare che nel 2019, Napoli è stata la sede di uno straordinario evento sportivo, le Universiadi. Attraverso cui, non solo si è celebrato lo sport in tutte le sue forme, ma si è anche dato un importante contributo all’ambito impiantistico e sportivo della città.

Lo stato degli impianti dopo le Universiadi

Come possiamo ricordare, la regione stanziò per le universiadi circa 127 milioni di euro, dando vita ad un piano sport in Campania. Di questi, 28 milioni sono stati spesi solo per lo stadio Diego Armando Maradona.

le Universiadi

Ma non solo, dal 2019 Napoli è l’unica città italiana a potersi vantare di due piscine olimpioniche, poste una accanto all’altra. Si parla della piscina Scandone a Fuorigrotta, la quale fu affiancata da un’altra vasca e ristrutturata interamente, dagli spogliatoi all’areazione. Numerose ora sono le richieste da parte delle società sportive per l’organizzazione di corsi e gare.

le Universiadi

Un’altra struttura che al giorno d’oggi rappresenta un’eccellenza in ambito sportivo è il Palavesuvio, situato nella parte est di Napoli. Grazie alle Universiadi oggi si può accedere alla palestra più grande e funzionale del centro. Ora il prossimo obiettivo del complesso sportivo, è quello di ospitare gli Europei di ginnastica del 2024.

le Universiadi

Infine una sorpresa positiva è stato il rinnovamento del Palabarbuto che è tornato ad ospitare la nazionale dopo circa 50 anni. Si può affermare che i grandi successi del Napoli basket sono dovuti in parte ai miglioramenti del centro.

Ma non è finita qui perché grazie a 36 milioni di risparmi, stanziati dall’Arus (Agenzia regionale Universiadi per lo sport) sono previsti in futuro altri investimenti volti ad ulteriori miglioramenti degli impianti sportivi della città.

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