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mercoledì, Gennaio 26, 2022

Corriere di Napoli

La Federico II a Bacoli: quali sono le sedi napoletane?

La nuova sede di Bacoli della Federico II, ha vista sul mare!

Nell’incantevole scenario della cittadina, a Villa Ferretti, bene confiscato alla camorra, ai piedi del Museo archeologico di Baia,  è quasi ultimata  la realizzazione di un centro studi dell’Università Federico II di Napoli per la ricerca in archeologia sommersa.

Ma quale altre sedi ha la Federico II nel territorio napoletano?

Università Federico II, la nascita

Federico II nel 1224 fondò l’Università di Napoli, la prima università laica e statale degli studi del mondo Occidentale. Il sovrano scelse la città partenopea e non  Palermo, capitale del Regno, per la sua posizione strategica e il forte ruolo di potenza intellettuale e culturale che svolgeva Napoli a quel tempo. Per far sì che i suoi sudditi si iscrivessero, concesse facilitazioni di vario genere a coloro che volessero frequentarla. Quasi un visionario, vista l’epoca!

Da allora la Federico II ne ha fatta di strada (e di sedi)

La sede storica

L’antica e imponente sede dell’Università Federico II ha il suo ingresso principale in Corso Umberto, ma si sviluppa lungo la salita di via Mezzocannone. La sede ospita oggi gli uffici del rettorato e alcune strutture della facoltà di Giurisprudenza, ed è  uno dei più interessanti edifici del centro di Napoli, le cui  facciate ed i cui interni, sono stati accuratamente restaurati.
L’attuale edificio fu eretto tra il 1897 e il 1908 e si struttura su tre piani; la facciata è caratterizzata da una scalinata di ingresso fiancheggiata da sfingi e da un frontone con bassorilievi rappresentanti un episodio della vita di Federico II.

Tuttavia non si può scrivere della Sede centrale dell’Università Federico II senza tener conto dell’antico convento del Gesù iniziato alla metà del Cinquecento e strettamente connesso all’edificio ottocentesco sorto in seguito alle demolizioni del Risanamento e al rimaneggiamento delle vecchie fabbriche conventuali.

Dalla storia, ai giorni nostri: Complesso di Monte Sant’Angelo

Il complesso di Monte Sant’Angelo rappresenta il più importante traguardo del  dibattito sul decongestionamento universitario, avviato a fine anni Sessanta.  E’ una delle strutture universitarie più grandi e articolate dell’Ateneo, la prima della città progettata per essere un vero campus, nel quale vivere l’università a tempo pieno. E’ un complesso, costituito da una serie di edifici, suddivisi in blocchi identificati con le lettere dell’alfabeto. Gli edifici, sono spesso comunicanti.

Non lontano dal complesso di Monte Sant’Angelo è oggi dislocata in 3 aeree diverse, la facoltà di Ingegneria tra  Fuorigrotta e Bagnoli, con le due sedi ormai “storiche” di piazzale Tecchio e di via Claudio, entrate in funzione tra fine anni Sessanta e primi anni e con quella di più recente acquisizione di via Nuova Agnano, utilizzata dall’ottobre 2001.

Tantissime altre sedi e/o strutture, fanno parte della Federico II: da Via Pansini,, all’Orto Botanico di Napoli, dal Conservatorio dello Spirito Santo,  al Complesso di Cappella dei Cangiani, l’Università di Napoli per eccellenza, non ha solo  sedi e strutture che costituiscono un vero e proprio patrimonio, ma anche un’offerta didattica di alto livello.

Cosa chiedere allora ad un ateneo quasi perfetto?

Magari una maggiore attenzione verso lo studente, intorno al quale dovrebbe ruotare tutto, mettere al centro l’universitario e lasciare che tutto il resto, sedi, strutture, professori e rettori, possano essere solo la giusta cornice!

 

 

 

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