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martedì, Luglio 5, 2022

Le Chiese di Napoli. Santa Maria del Parto a Mergellina

Nell’articolo precedente abbiamo svelato il mistero che si nasconde dietro il famoso proverbio napoletano:“Si’ bella e ‘nfama comme o’ riavulo ‘e Margellina».  Abbiamo scoperto la famosa tavola dipinta conosciuta come “Il Diavolo di Mergellina”, conservata all’interno della Chiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina.

Ma la Chiesa di Santa Maria del Parto, è uno spettacolare scrigno di opere d’arte di notevole interesse storico-artistico e al suo interno conserva la tomba di Jacopo Sannazzaro.

Di cosa parliamo? Scopriamolo insieme.

Chiesa di Santa Maria Del Parto a Mergellina:la storia

Nel XV secolo a Mergellina si diffuse il culto della Madonna del Parto, grazie all’opera letteraria “De partu Virginis”  di Jacopo Sannazzaro, che proprio su questa magnifica insenatura volle costruire una doppia chiesa; una superiore, dedicata a San Nazario martire- a cui era particolarmente  devoto – l’altra, inferiore, scavata nel tufo, dedicata, appunto, alla Vergine.

Alla sua morte Jacopo Sannazzaro donò la “villa o masseria” all’ Ordine dei Servi di Maria, che la trasformarono nell’attuale convento.

Ma da chi aveva ereditato una Tale ricchezza il sommo Poeta?  Esiste o no il famoso detto “Chi trova un amico, trova un tesoro”? La risposta è da ricercare proprio nel legame di amicizia tra il poeta Jacopo Sannazzaro e Federico I, Re di Napoli; fu proprio lui a  donare la “masseria o villa” al poeta di corte, in segno di gratitudine e stima.

La Chiesa di Santa Maria del Parto e la Tomba di Jacopo Sannazzaro

Una volta entrati, proseguendo per la navata della Chiesa di Santa Maria del Parto-verso il Presbiterio-, un arco a tutto sesto ci introduce alla Tomba  di Jacopo Sannazzaro, realizzato dal Montorsoli, scultore fiorentino, verso la fine del 1536. Per la tomba sepolcrale fu utilizzato il Marmo Di Carrara, lucidato da cera d’api. L’epigrafe, opera di Pietro Bembo, recita :

Da sacro cineris flores: hic ille Maroni Sincerus musa proximus ut tumulo”.

Spargi fiori sule sacre ceneri: qui giace Sincero vicino a Marone nella poesia come nel sepolcro”.

Ed è appunto a Virgilio che si ispira il busto dell “Actius Sincerus”, nome umanistico affidato a Jacopo Sannazzaro da Giovanni Pontano-di cui era allievo.

Sulla parete appena dietro al monumento troviamo due tele di Nicola Russo, pittore della scuola di Luca Giordano, di fine ‘600, raffiguranti La Fuga in Egitto( sul lato sinistro) e La Strage degli Innocenti( sul lato destro). Nella volta sono rappresentate allegorie dell’opera letteraria del Sannazaro: Grammatica, Filosofia, Retorica, Astronomia.

Opere d’arte conservate all’interno della Chiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina:

Entrando all’interno della Chiesa di Santa Maria del Parto si nota subito il Presbiterio e l’altare marmoreo settecentesco con al centro La Madonna col Bambino, in legno policromo, realizzata nel 1865 da Francesco Saverio Citarelli.  In una piccola saletta attigua è collocato il presepe realizzato interamente in legno di tiglio, antichissimo, risalente al XVI secolo ed  attribuito a Giovanni da Nola, conosciuto come “Giovanni Marigliano” o “Il Merliano“.

Percorrendo le navate della Chiesa di Santa Maria del Parto incontriamo numerose tele, tavole e affreschi del XVI e del XVII secolo.

Il Culto di Santa Maria del Parto è molto diffuso nella città di Napoli- e non solo!- e ancora oggi- ogni 25 del mese- ricorrono all’ intercessione della Vergine le partorienti e le coppie che non riescono ad ottenere il dono di un figlio, al fine di ottenere “la grazia”. Si racconta che perfino la regina Maria Josè si rivolse alla Madonna del Parto in occasione della nascita della secondogenita, la principessa Maria Pia. La regina, avendo ottenuto la grazia, in occasione del battesimo di quest’ultima, invitò ventiquattro donne napoletane che si erano recate in preghiera presso la Chiesa di Mergellina.

La chiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina conserva anche un meraviglioso segreto. Per conoscere il mistero e le leggende napoletane ad essa collegate , clicca sul seguente link: https://lnkd.in/e_WRXTK5.

Non ci resta che visitare questa Chiesa meravigliosa, sita in via Mergellina, 9/B 80122 Napoli.  Alla Chiesa si accede attraverso una scala a tre rampe conosciuta come “Salita Santa Maria del Parto”, proprio a ridosso del celebre ristorante “Ciro a Mergellina”.  

Martina Esposito
Martina Esposito
Creativa e Sognatrice, con la passione per la Scrittura e la Fotografia. Collaboro con il Corriere di Napoli, realizzando articoli e interviste per le Rubriche "Vivi Napoli"; Eventi; Arte e Cultura; Ambiente. Sono Laureata in Conservazione dei Beni Culturali e ho esperienza Pluriennale come Hostess per Congressi, Meeting, Eventi Istituzionali, nonché come Guida Turistica. Sono stata Team Leader Maschere di Sala per il Teatro Trianon e Fashion/Beauty Editor Free Lance per Mg Magazine Fashion Project-moda, arte fotografica e web-. Ho partecipato al Progetto "Angeli per viaggiatori"-premiato nel 2010 dal “eContent Award Italy” per la sezione entertainment e pubblicato su quotidiani come “ilmattino.it”,“repubblica.it”, “ansa.it” e altri(http://www.angelsfortravellers.com/site/it/index). Nel tempo libero mi piace leggere, dipingere e visitare la Napoli “insolita” e “segreta”.

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