Il “Demone” di MAMBOLOSCO è su YouTube

Il “Demone” di MAMBOLOSCO è anche su YouTube. L’ultimo brano pubblicato lo scorso venerdì ha una nuova videoclip del regista Rontej.

“Demone” è un brano riflessivo, con cui l’artista mostra una parte di sé più vulnerabile e si dimostra consapevole delle ombre che si celano dietro una vita scintillante. Il videoclip, diretto da Rontej, si apre con MAMBOLOSCO che entra in una lussuosa villa accompagnato da bellissime ragazze. Dopo l’iniziale momento di relax e divertimento sopraggiunge la notte, che porta con sé le inquietudini da cui il rapper è tormentato, che assumono le sembianze di un pericoloso serpente che si insinua nel letto e striscia su di lui silenzioso e letale.

L’atmosfera si fa quindi angosciante e infernale, l’artista è in balia di un incubo da cui non riesce a svegliarsi e che lo vede vittima di sicari silenziosi che lo bloccano e lo tengono prigioniero, incapace di fuggire dai conflitti interiori che si annidano nella sua mente senza dargli tregua, da quel “demone in testa” che non è altro che la personificazione del turbamento con cui prima o poi, dopo aver raggiunto il successo, bisogna fare i conti. Riflessioni che mostrano il segno di questo ultimo anno passato tra restrizioni e chiusure.

«Mi spingo al limite, sto su uno spigolo,
anche se mi butto non sarò mai libero.
Mi riporta su Lucifero e mi riporta tra i fantasmi,
mi riporta sui miei passi»

“Demone”: la videoclip di MAMBOLOSCO

“Demone” porta l’inconfondibile firma di MAMBOLOSCO, che in meno di due anni ha saputo farsi strada nel mondo dell’hip hop affermandosi come uno degli artisti più a fuoco dello scenario attuale. Dalla pubblicazione del disco d’esordio “ARTE”, certificato Disco d’Oro, a quella di “CALDO”, il joint album da 70 mln di stream uscito la scorsa estate e realizzato insieme all’amico e collega Boro Boro, che si è posizionato per quattro settimane consecutive nella Top20 degli album più venduti, il rapper ha collezionato un successo dopo l’altro, dando vita a vere e proprie hit che hanno scalato le classifiche e ottenuto svariate certificazioni. Tra queste, “Twerk” “Lento”, rispettivamente Disco di Platino e Doppio Disco di Platino, che vedono entrambe la partecipazione di Boro Boro e che tutt’ora contano in totale 114 mln di stream su Spotify e più di 42 mln di views su YouTube.

 

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Una personale per Michelangelo Pistoletto: la Venere degli stracci

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Michelangelo Pistoletto è artista simbolo dell'arte povera italiana tra gli anni '70-'80. Con la Venere degli stracci, installazione replicata in varie versioni a partire dal 1967, ha posto al centro della discussione artistica l'artista e l'opera d'arte. Pistoletto, rifacendosi alla Venere con mela di Thorvaldsen, ha messo in discussione il canone classico della bellezza mettendolo in crisi davanti agli abiti che rappresentano le varie maniere, declinazioni che assume nella società. L'artista è "aggregatore", mette insieme gli elementi dell'opera che esistono nella società già indipendentemente e che assieme creano la crisi e l'analisi della società stessa. Una replicabilità all'infinito in cui l'opera è già pronta nello spazio e va soltanto assemblata.
Pistoletto