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martedì, Agosto 16, 2022

Tre modi alternativi per seguire Sanremo

Finalmente ci siamo, l’evento musicale più atteso dell’anno è finalmente alle porte! Stiamo parlando di Sanremo, naturalmente. Dopo mesi di incertezze e ricerca di soluzioni per evitare assembramenti e svolgere un festival in sicurezza, si è arrivati finalmente alla decisione di dare il via alla grande manifestazione, seppur facendo una grande rinuncia: il pubblico. Tante discussioni e caos attorno alla decisione: il pubblico, in fondo, è pur sempre il vero protagonista del Festival! A quanto pare  rinunciare agli spettatori è sembrata essere la soluzione più giusta per non mandare all’aria un evento storico per il nostro Paese. Ma il pubblico a casa c’è ed è qui che entriamo in scena noi: ecco come possiamo sentirci partecipi seguendo il festival in 3 modi alternativi.

Origini del Festival

Lo sapevate che il Festival di Sanremo è nato come Festival Napoletano?

Il primo festival della musica si svolse nel 1932 al Casinò di Sanremo, e fu organizzato proprio da artisti partenopei. L’obiettivo era quello di far conoscere la canzone napoletana, da qui la decisione di chiamarlo “Festival Napoletano”. Ebbe un grandissimo successo, tanto da essere trasmesso anche in TV. Oggi è considerato il vero antenato del grande evento che tutti gli anni tiene incollati milioni di italiani allo schermo e in particolare in napoletani, che ebbero un ruolo importante all’interno del Festival.

Come i Napoletani si preparano al Festival

Ed è proprio sul popolo Napoletano che vorrei insistere e su come essi seguono il Festival di Sanremo. Tutti, Napoletani o meno, se si è fan di Sanremo prima del via al grandissimo evento ci si prepara: si studiano i cantanti, si fanno pronostici, insomma si diventa un veri esperti di musica con amici, familiari e conoscenti. Per noi Napoletani poi, che sappiamo fare di ogni evento l’occasione giusta per stare in compagnia, basta un attimo per creare e cercare modi anche alternativi per seguire la tanto attesa maratona di musica e spettacolo.

 Modi Alternativi per seguire Sanremo

Ormai da anni, anche grazie alla tecnologia, seguire ciò che succede all’Ariston è semplicissimo. Tanti sono i modi e i mezzi che esistono partendo dai programmi televisivi a quelli radiofonici. Molti di questi seguono in diretta tutto quello che accade sul palco, spesso anche il prima e il dopo. E poi ci sono social, dove si commenta anche in diretta ogni minimo movimento tanto da sembrare di trovarci lì con loro.

Quest’anno inoltre, grazie a Spotify, in collaborazione con i “The Jackal”, per la prima volta è stato creato un podcast che ripercorrerà tutto quello che succede sull’Ariston. Il gruppo ha già in precedenza commentato Sanremo, ma questa volta si tratta di qualcosa in più. Il podcast che si intitola  The Jackal: tutto Sanremo ma dura meno” comprende 10 episodi. I primi quattro, pubblicati giornalmente sulla piattaforma sono dedicati ai momenti più divertenti e assurdi delle passate edizioni, gli altri seguiranno la kermesse serata per serata, fino alla chiusura.

Questo è solo uno dei modi per seguire il festival quest’anno, tanti li conosciamo già e tanti altri, perché no, possiamo crearli noi esperti nell’arte dell’inventare.

Tre modi alternativi per seguire il Festival

Ecco qui quindi 3 modi alternativi per seguire il Festival che secondo noi saranno molto apprezzati dai Napoletani.

  • Paletta in mano e subito giudici. Basta mettersi con i familiari o amici dietro un tavolo ed ogni volta che c’è un esibizione commentare e giudicare come farebbe un vero giudice. Si crea così un vero dibattito che sicuramente non annoierà nessuno.
  • Se poi si tratta di passare una serata con amici perché non creare un gioco magari mettendoci in mezzo anche un bicchiere di alcol? Si può decidere di berne un sorso ogni volta che Amadeus manda la pubblicità, o ancora ogni qualvolta Fiorello imita la De Filippi e così via. Naturalmente, se decidete di seguire il Festival in questo modo, ricordate di non mettervi alla guida dopo!
  • Per ultimo, ma sicuramente non scontato per noi “tecnologici” , sono i social che sicuramente ci fanno sentire vicini al festival. Poi, se siamo lontani fisicamente dai nostri amici, ma non vogliamo rinunciare a condividere con loro i nostri pareri su ciò che accade all’Ariston basta aprire WhatsApp, Facebook, Twitter o Instagram per ritrovarsi in una chat di gruppo. L’importante è avere sempre vicino un caricabatterie perché si sa, la serata è lunga!

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