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giovedì, Luglio 7, 2022

Specchi di Carta: l’ultima puntata de “Il Commissario Ricciardi”

Una serie di libri particolarmente importante per la rubrica Specchi di Carta: Il Commissario Ricciardi, l’uomo che conosce il senso del dolore.

Trama dei libri

Il Commissario Ricciardi, nato il 1º giugno 1900 nel Cilento, è uomo riservato, che appare spesso cupo e solitario. Si trasferisce a Napoli, dove si laurea in giurisprudenza e prende servizio presso la Regia Questura. Soffre di un “fatto” incurabile, sconosciuto a tutti ed ereditato dalla madre: riesce a sentire le ultime parole delle vittime di morte violenta, e ciò lo porterà a fare del dolore altrui, il proprio.

Nel primo libro si ha la morte di un grande tenore, che porterà all’incontro del commissario con la vedova Livia Lucani, la quale molto presto rivelerà un forte interesse nei confronti di Ricciardi. Ma il suo cuore apparentemente freddo e chiuso, appartiene a un’altra donna, Enrica, sua vicina di casa, ma che non ha mai avuto il coraggio di avvicinare. L’unico momento felice del commissario è la sera, quando, accostandosi alla finestra, incontra lo sguardo della giovane ragazza, accennando involontariamente un sorriso. 

Nonostante questa sua introversione, è circondato da persone che lo apprezzano per l’onestà, l’intelligenza e soprattutto l’essere un buon amico: il brigadiere Raffaele Maione e l’antifascista medico legale, Bruno Modo. Ma la persona a cui più tiene è tata Rosa, la quale gli prepara la cena tutte le sere e lo accudisce dalla morte della madre. La storia di Luigi Alfredo Ricciardi è intricata, tanto da portare Maurizio de Giovanni a scrivere ben 12 libri, ma i veri appassionati si chiedono: è davvero finita così? 

L’ordine di lettura è il seguente:

  1. Il senso del dolore. L’inverno del commissario Ricciardi (2007)
  2. La condanna del sangue. La primavera del commissario Ricciardi (2008)
  3. Il posto di ognuno. L’estate del commissario Ricciardi (2009)
  4. Il giorno dei morti. L’autunno del commissario Ricciardi (2010)
  5. Per mano mia. Il Natale del commissario Ricciardi (2011)
  6. Vipera. Nessuna resurrezione per il commissario Ricciardi (2012)
  7. In fondo al tuo cuore. Inferno per il commissario Ricciardi (2014)
  8. Anime di vetro. Falene per il commissario Ricciardi (2015)
  9. Serenata senza nome. Notturno per il commissario Ricciardi (2016)
  10. Rondini d’inverno. Sipario per il commissario Ricciardi (2017)
  11. Il purgatorio dell’angelo. Confessioni per il commissario Ricciardi (2018)
  12. Il pianto dell’alba. Ultima ombra per il commissario Ricciardi (2019)

Biografia dell’autore

Maurizio de Giovanni, napoletano, classe ’58, è uno dei più amati scrittori italiani di gialli.

NAPLES, CAMPANIA, ITALY – 2018/06/21: Italian writer Maurizio De Giovanni, posing – in the background the Vesuvius and sea. (Photo by Salvatore Laporta/KONTROLAB /LightRocket via Getty Images) Fonte: ioDonna.it

I suoi esordi nella letteratura si hanno nel 2005, quando partecipa ad un concorso con un racconto con protagonista il famoso commissario Ricciardi, intitolato I vivi e i morti”. Nasce così un romanzo, “Le lacrime del pagliaccio” che nel 2007 è stato nuovamente editato com ‘’Il senso del dolore’’.

Da qui la carriera dello scrittore è tutta in salita: tra un commissario e un ispettore, tra Sara e Mina Settembre, riesce con la sua scrittura a raccontare storie che a volte sembrano così vicine alla vita reale. Ad oggi, potrebbe tranquillamente non firmarsi più, ormai la penna è ben nota, e nell’attesa di un nuovo romanzo non ci si chiede più se sia bello o brutto, ma solo quale nuova avventura ci abbia riservato.

 

Serie tv

Come già sottolineato in tanti altri articoli di questa rubrica, il confronto tra serie tv e libri raramente porta a buoni risultati. Ci sono troppe aspettative, troppi dettagli che un lettore pretende si ritrovare. Spesso non sono solo dettagli, ragion per cui mi chiedo: perché non intitolare il film o serie tv in altro modo? Altre volte si inseriscono talmente tante minuzie, che perdi il senso logico della trama e finisce per essere pesante.

Ecco, Alessandro D’Alatri con questa serie ha fatto una cosa che, da lettrice, ho sempre reputato impossibile: un capolavoro televisivo tratto da un capolavoro letterario.  Partendo dalla fotografia, continuando con i costumi, la sceneggiatura e le musiche, questa serie trasporta totalmente nella Napoli degli anni ’30, il che è fondamentale data la trama. Una delle particolarità dei libri di De Giovanni, è immaginare il personaggio in toto, fisicamente e caratterialmente, con punti di forza e di debolezza: il cast è proprio come dovrebbe essere.

Il Commissario Ricciardi è interpretato da Lino Guanciale, già conosciuto per la sua bravura, che in questo caso si è preso carico di una responsabilità molto grande; ma chi lo segue da tempo, non ha mai avuto dubbi della sua brillante interpretazione: Ricciardi ne sarebbe fiero. La spalla del commissario, Antonio Milo, è il perfetto brigadiere Maione: un uomo buono, generoso, professionale e dedito agli affetti più cari; Enrico Ianniello, alias dottor Modo, sottolinea quel pizzico di follia che risalta nei libri; Le fiamme di Ricciardi: Serena Iansiti (Livia Lucani) e Maria Vera Ratti (Enrica Colombo), entrambe sono punti cardine della storia, ancor di più in una probabile seconda stagione; Nunzia Schiano (tata Rosa), un volto noto della tv, che fa trasparire tutto l’affetto per il commissario e il dolore che prova a vederlo star male.

La bravura di uno scrittore si nota dal trasporto dei lettori. Ma quando quei libri si impossessano non solo delle librerie, ma anche del palinsesto televisivo, si può ancora dire che sia solo bravo?  Detto ciò, i libri avranno sempre quel qualcosa in più che anche la miglior serie non potrà mai avere, ma per una questione tecnica: una sola puntata dovrebbe durare almeno 6 ore. Un titolo come Il Commissario Ricciardi merita di essere approfondito in tutti i suoi particolari, perché Maurizio de Giovanni non è solo bravo, ma si riconferma tra i migliori scrittori italiani.

Potrebbe interessarti: Mina Settembre e Specchi di Carta: I Bastardi in giro per Napoli

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