Napoli-Spezia: il remake del campionato. Sarà decisivo Insigne?

Dopo la sconfitta dell’epifania il Napoli ha voglia di vendicarsi contro lo Spezia di Italiano per approdare alla seconda semifinale in due anni di Coppa Italia.

Dimenticare gli ultimi due risultati tra Supercoppa e campionato per onorare una competizione che l’anno scorso ha salvato il Napoli  da una stagione a dir poco fallimentare.

Napoli-Spezia
FOTO: quotidiano.net

Napoli-Spezia: vendicarsi

I quarti di finale della Coppa Italia 2020/2021 vedranno affrontarsi Napoli e Spezia al Diego Armando Maradona, in un remake della sfida dell’epifania che ha visto vincere, contro ogni pronostico, i liguri.

Il Napoli arriva alla sfida di domani sera dopo l’amara sconfitta di domenica in campionato contro l’Hellas. I partenopei hanno voglia di rivalsa, sopratutto nel capitano Lorenzo Insigne dopo le ultime opache prestazioni, e quale migliore competizione se non la Coppa Italia, appunto, dove gli azzurri sono imbattuti da ben 6 partite?

Napoli-Spezia
FOTO: calcionapoli1926.it

Lo Spezia di Italiano, invece, dopo la sorprendente vittoria all’olimpico di Roma contro i giallorossi di Fonseca, vuole puntare al bis nel capoluogo partenopeo per giocare una semifinale storica di Coppa Italia.

Napoli-Spezia
FOTO: tuttoaport.com

Napoli-Spezia: il pronostico

Le due squadre, votate ad un calcio offensivo e mai rinunciatario, sono pronte ad affrontarsi in quella che si preannuncia una gara molto affascinante. La squadra favorita è senz’altro il Napoli ma, questo Spezia, ha dimostrato di poter dire la sua contro chiunque.

NAPOLI-SPEZIA: 1x/Goal.

Probabili formazioni

Napoli (4-2-3-1): Meret; Hysaj, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Demme, Bakayoko; Lozano, Zielinski, Insigne; Osimhen. All. Gattuso

Spezia (4-3-3): Zoet; Ismajili, Terzi, Erlic, Bastoni; Estevez, Agoume, Pobega; Gyasi, Galabinov, Agudelo. All. Italiano

Next Post

Una personale per Vincenzo Gemito: il giocatore di carte

Mer Gen 27 , 2021
Tra le prime opere di Gemito, il giocatore di carte, rappresenta un giovane scugnizzo mentre si diletta a carte, una di quelle scene di quotidianità che si potevano osservare nella Napoli post-unitaria. Giovani per strada che vivevano di espedienti per passare la giornata, Vincenzo Gemito nelle sue prime opere si serviva proprio di questi ragazzi che dietro pagamento divenivano i soggetti per le sue sculture: naturali, vibranti, vive.
Gemito