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mercoledì, Gennaio 26, 2022

Corriere di Napoli

5 giocatori indimenticabili della storia del basket a Napoli

Nella sua ultradecennale storia cestistica, Napoli ha indossato diverse “divise”, cambiando nome, proprietà e sede di gioco, dalla Fides Partenope, al Napoli Basket, partendo dallo storico parquet dei “Cavalli di Bronzo” e finendo all’attuale PalaBarbuto, passando per Il Mario Argento, il PalaArgine ed il PalaBlu di Monterusciello. Ciò nonostante, all’appassionato di basket partenopeo non è mai mancato un riferimento, una stella, un idolo cestistico, che potesse accendere (e molto spesso, riaccendere) la passione per la palla a spicchi.

Proviamo a stilare una TOP5 del Napoli Basket di quelli che maggiormente hanno lasciato il segno nel cuore dei supporters azzurri (in rigoroso ordine cronologico).

Top5 Napoli Basket

Jim Williams

Se dovessimo pensare al primo grande giocatore americano che ha calcato il parquet napoletano, non potremmo pensare ad altri che a lui. Assoluto protagonista della conquista del più importante dei trofei mai vinti da Napoli:

Top 5 Napoli Basket
La Fides Partenope di Jim Williams

la Coppa delle Coppe conquistata nel 1970 contro i francesi del Vichy. Nella doppia finale, gli azzurri guidati dal “Paron” Zorzi e con un giovane autoctono come Manfredo Fucile a martellare la retina, dovettero cedere 64-60 oltralpe. Al PalaArgento di Fuorigrotta la musica fu completamente diversa, la Fides stravinse 87-65 e alzò il trofeo.

Giocatore di grande eleganza, Williams aveva una grande leadership ed era sicuramente uno degli astri della serie A italiana del periodo a cavallo degli anni 60 e 70. Jim è stato l’iniziatore, colui che ha alzato la prima palla a due della passione partenopea per la palla al cesto e che ha saputo accendere e far crescere la diffusione e la passione per questo meraviglioso sport, in riva al golfo.

Lee Johnson

Top 5 Napoli Basket
La Febal di Lee Johnson e Rudy Woods

Lee Willie Johnson nativo di Plummerville, Arkansas, ha giocato da professionista nell’NBA, in Italia e poi in Israele e Francia.

A Napoli ci arriva passando per la Sebastiani Rieti, con un breve intervallo prima in NBA con Houston e Detroit e poi in CBA. Nel 1981 approda a Napoli dove ci rimane fino al 1984.

La “gazzella nera”, in quegli anni targati Seleco e Febal, è stato quanto di più elegante si potesse vedere su un parquet di gioco. Con Rudy Woods, ha formato una delle migliori coppie di americani mai viste a Napoli. Lee è un abile schiacciatore e, durante la sua permanenza in Italia, non si contano i tabelloni da lui rotti (all’epoca non esistevano ancora i canestri sganciabili). E’ rimasto nel cuore di tantissimi napoletani, molti dei quali ancora oggi lo considerano il più forte americano della storia del Napoli Basket insieme a Walter Berry.

Walter Berry

Top 5 Napoli Basket
Walter Berry

Per molti “The Truth”, come veniva chiamato già nei play ground di Harlem ed al Rucker Park. Quando è arrivato a Napoli è stato accolto come una sorta di messia del basket. E’ stato forgiato dal coach italo-americano Lou Carnesecca, insieme ad altri illustri cestisti come Chris MullinBill Wennington, e quel Ron Rowan che calcherà anch’egli, in seguito, il parquet del “Mario Argento”.

Berry è assolutamente immarcabile, ha una mano sinistra delicatissima ed un modo di avvicinarsi a canestro talmente efficace da renderlo una vera e propria macchina da punti.  I suoi tiri in sospensione sono ancora nel ricordo degli appassionati di basket partenopei. “Walter Berry Alé Alé!” è il canto d’amore dei supporters azzurri. Lui li ripaga con una stagione da sogno con quasi 30 punti e 12 rimbalzi di media. Dopo un anno in Spagna, fa ritorno a Napoli riuscendo a bissare la stagione con gli stessi incredibili numeri. Concluderà la carriera in Venezuela, passando prima per varie esperienze in Grecia e poi ancora in Italia (con Cantù e Jesi). Ad oggi Walter Berry è ancora considerato il Diego Maradona della pallacanestro napoletana.

Mike Penberthy

Mike Penberthy
Mike Penberthy in maglia Pompea

The shooting star from Los Gatos, California, approda in riva al golfo a gennaio 2002, dopo aver vinto un anello con i Los Angeles Lakers, in coppia con un certo Shaquille ‘O Neal. Le sue bombe hanno contribuito prima alla promozione in A1 della Di Nola Napoli, dopo 11 anni di assenza dei partenopei dalla massima serie e poi a far infiammare il PalaBarbuto, indossando la canotta della Napoli targata Pompea.

Idolo indiscusso della nuova era cestistica partenopea dell’epoca Maione, Penberthy è probabilmente la guardia tiratrice più forte mai vista a Napoli. Con Jerome Allen ha formato una coppia di guardie fra le più imprevedibili e spettacolari degli anni 2000. Dopo qualche anno trascorso a fare lo shooting coach di diverse star della NBA, oggi Mike è Assistant coach ai Lakers ed è fra i vincitori dell’anello della scorsa stagione.

Non ha mai nascosto l’amore per la città di Napoli dove è stato amato e coccolato e dove due dei suoi figli sono nati. Chissà che un giorno non possano incrociarsi nuovamente le strade con “MP3”.

Lynn Greer

Un recente contest on line lanciato dalla Lega Nazionale Pallacanestro ha decretato che Lynn Greer è la “Leggenda del Napoli Basket”. Il playmaker USA è stato eletto il migliore fra i 16 giocatori più forti della

La Carpisa di Lynn Greer
La Carpisa di Greer vincitrice della Coppa Italia 2006

storia. E se questo contest magari ha visto fra i votanti buona parte del pubblico giovane, non si può negare che Lynn è stato certamente l’americano più forte dell’era Maione. Playmaker intelligentissimo, dotato di un tiro morbido e mortifero, a lui si lega il ricordo del più importante trofeo vinto dal Napoli Basket negli ultimi anni: la Coppa Italia del 2006. Nell’anno del “Tutti in piedi per la Carpisa”, il playmaker americano ha svolto un ruolo determinante e ne è stato leader indiscusso. Nella sua unica stagione vissuta a Napoli chiude con cifre stratosferiche forti dei 22.6 punti di media e percentuali nel tiro da tre (53,8%) che nessun altro riuscirà a ripetere.

A fine campionato vince il titolo di MVP e forte di una clausola del proprio contratto che prevedeva una escape rule in caso di chiamata in NBA, saluta Napoli e vola a Milwaukee. Ci rimarrà un solo anno e purtroppo non sarà ricordato come un bel momento per lui. Perde la compagna per un tumore e successivamente decide di tornare in Europa. Terminerà la sua carriera in giro fra Grecia, Italia (a Milano), Turchia e Russia. Si ritira nel 2015.

Al di là di questa Top5 del Napoli Basket, la storia cestistica di Napoli ha vissuto alti e bassi. Momenti di gloria, ma purtroppo anche altri meno piacevoli. Di sicuro c’è una linea storica costante che ha visto decine di campioni americani calcare i parquet di gioco di Napoli. I cinque elencati sono sicuramente nel cuore di tutti i tifosi partenopei, ma avremmo potuto menzionarne tantissimi altri che hanno giocato quasi allo stesso livello. Atleti che hanno lasciato un segno come Dontae’ Jones, cestisti di spessore come Alex English. E ancora Miles Aiken, Jumaine Jones, Mark Simpson e fuori concorso, perché ormai italiano al 100%, il “SindacoMason Rocca.

Insomma, la storia del basket partenopeo è ricca di stelle e di leggende. Dopo aver letto la Top5 del Napoli Basket, noi siamo  ansiosi di ammirare la prossima.

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