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giovedì, Febbraio 2, 2023

Rimonta d’oro per il Napoli che batte di misura il Rijeka

Il Napoli raggiunge il massimo risultato col minimo sforzo. Anzi meno del minimo. Perché un Rijeka per un’ora vivace e anche intraprendente meriterebbe di più. Buon per Gattuso questo successo, che concede respiro in Europa, senza compromettere il cammino dopo il passo falso con l’Az iniziale. Però c’è parecchio di lavorare per ritrovare le fila di un calcio smarrito nella peggior prestazione stagionale del Napoli. Rimonta d’oro insomma per gli azzurri.

L’avvio del Napoli è davvero imbarazzante. In ritardo negli uno contro uno, mai una seconda palla conquistata e un avversario stretto in un 5-4-1 pronto a ripartire a molla in contropiede con i piedi buoni di Menalo e Muric, e con Kulenovic bravo a far da centravanti boa che si muove molto per creare spazio agli inserimenti. Il 4-2-3-1 degli azzurri è quello annunciato, con Elmas alto a sinistra e Lozano con Insigne in panchina.

Il Napoli per almeno mezz’ora non scende in campo e non “vede” mai la porta avversaria. In compenso per Meret è un incubo perché le maglie bianche arrivano da ogni parte, manco fosse il Real Madrid. E così su Menalo il portiere prima compie una bella parata e poi esce sui piedi dell’esterno che sembra immarcabile. La difesa di Gattuso resta sorda ai campanelli d’allarme e il vantaggio del Rijeka arriva senza che possa essere una sorpresa per quello che si è visto in campo. Segna Muric, passato pure dal Pescara qualche anno fa, con un sinistro a giro delizioso, alla fine di un’azione di Kulenovic che vede tutta la terza linea azzurra in ritardo su ogni movimento. Ma il Napoli non si scuote e i croati continuano a imperversare. Muric esce per infortunio e Koulibaly & C. possono tirare il fiato. Per fortuna che allo scadere del tempo arriva l’immeritato 1-1 sull’unico tiro nello specchio della prima frazione. Azione confusa in area con Elmas che prova il tiro, palla che scivola verso Mertens, defilato, che la mette rapido nell’area piccola dove Demme arriva prima di tutti.

il secondo tempo inizia con un clamoroso palo colpito da Menalo, a Meret battuto, dopo un imbarazzante disimpegno spallato degli azzurri. A fatica si riesce finalmente ad occupare con più costanza almeno la trequarti avversaria. Elmas con un tiro dal limite, ci fa scoprire che il Rijeka ha un portiere: si chiama Nevistic. Nonostante il Napoli non brilli si comincia a intravedere la differenza di tasso tecnico e al primo cross discreto, dalla sinistra con Mario Rui, i padroni di casa si fanno gol da soli con Braut davvero infelice nella deviazione dopo che Petagna e Politano sono andati a vuoto. A quel punto il Rijeka crolla e il Napoli si può limitare al possesso palla sfiorando pure il gol della sicurezza. Con Ghoulam su angolo, con Zielinski imbeccato dal mancino algerino (bravo Nevistic) e con Lozano. Finisce così con una rimonta d’oro del Napoli.

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