Ivo Poggiani, giovane Presidente della III Municipalità

Ivo Poggiani è il presidente della terza Municipalità di Napoli (Stella, San Carlo all’Arena) dal 2016. L’ex consigliere dell’VIII Municipalità e attivista di Insurgencia si esprime sulla situazione del quartiere ai tempi del COVID-19.

Poggiani (DeMa): “Così la pandemia ha colpito le famiglie della III municipalità”

L’emergenza COVID ha danneggiato in particolar modo le famiglie meno abbienti. Gli abitanti del quartiere della Sanità, che magari avevano un lavoro non stabile, sono stati i primi ad essere colpiti. La terza municipalità come ha agito per aiutarli ad acquistare beni di prima necessità?

Poggiani (DeMa): “Il carrello solidale è stato un successo”

Sicuramente c’è un tema economico grande quanto una casa. Negli ultimi anni soprattutto nel centro storico, o meglio nei centri storici, i napoletani hanno beneficiato di un rilancio grazie all’indotto dell’economia culturale e turistica. Sono tantissimi ragazzi che lavoravano all’interno di bar, ristoranti, pasticcerie che spesso lavoravano “a nero” e si sono ritrovati dall’oggi al domani senza reddito di sussistenza. Stessa situazione ha coinvolto badanti e migranti impiegati nell’edilizia che si sono ritrovati senza alcun tipo di sostegno. Come Municipalità abbiamo rilanciato una serie  di iniziative: una campagna fondi che ha avuto enorme successo e ha raccolto circa 13mila euro che si sono trasformati in aiuti alimentari. La Municipalità ha inoltre attivato il “carrello solidale”: i commercianti del quartiere ponevano un carrello nelle casse dei supermercati e poi la sera circa 150 volontari delle parrocchie distribuivano questi prodotti.

“Punteremo al turismo autoctono, ma lenta la ripartenza”

Oggi la solidarietà è scemata e la raccolta fondi si è più o meno fermata, non arriva tantissimo nei supermercati. Nel frattempo però si sono attivati una serie di sostentamenti comunali, regionali e statali per le persone meno abbienti. Come territorio abbiamo però avuto la capacità di agire più velocemente. La Regione ed il Governo, attraverso una serie di iniziative e soldi stanziati, sono riusciti fortunatamente ad agire. In un primo momento, essendo gli enti pubblici più lenti e macchinosi, abbiamo sopperito a questa mancanza. La guardia bisogna tenerla ancora alta poiché i settori economici sono ancora in lenta ripresa. Punteremo quest’anno ad un turismo autoctono, soprattutto campano da questo punto di vista. Per raggiungere i numeri dello scorso anno dovremo di sicuro aspettare un altro po’.

“Il mancato blocco dei fitti? Un danno per famiglie e negozianti”

La Terza Municipalità è un quartiere formato da zone molto popolari dove la percezione della povertà è alta. Abbiamo toccato con mano le difficoltà del nostro territorio e abbiamo conosciuto storie di persone in difficoltà che non riuscivano a pagare mutui e affitti. Il mancato blocco dei fitti ha di sicuro peggiorato la situazione: sia nel caso delle prime case che delle attività. Nonostante il decreto del governo c’è ancora gente che aspetta la cassa integrazione. Sicuramente il problema è la lentezza delle misure: non si può lasciare una famiglia senza alcun sostentamento per due mesi. Alcuni imprenditori con le spalle larghe hanno dovuto anticipare la cassa integrazione, mentre altri non hanno potuto farlo. Le cose stanno migliorando nelle ultime settimane, ma non è conclusa l’emergenza.

La cultura resiste al COVID-19?

Appena eletto come presidente lei aveva parlato di obiettivi politici come partecipazione e la cultura. Di sicuro la partecipazione è stata arrestata per lo scoppio di un’epidemia mondiale. Per quanto riguarda la cultura la terza Municipalità ha dovuto bloccare qualunque iniziativa o è riuscita comunque a perseguire questo obiettivo?

La pandemia ha di sicuro avuto un notevole impatto sulla cultura. Il territorio della terza Municipalità ha la presenza di siti storici e culturali importanti. Abbiamo puntato a costruire una rete di conoscenza, partecipazione e condivisione di progetti nel Museo di Capodimonte e nel MANN. Essendo la nostra Municipalità sede dei maggiori musei della città era impossibile non puntare sulla cultura. Dopo tre anni di lavoro abbiamo raggiunto un grande obiettivo: siamo riusciti a strappare un finanziamento pubblico governativo di grande sostanza economica.

Poggiani (DeMa): “Soldi stanziati dal governo Conte ma non spesi”

Attraverso il Contratto di sviluppo, dai ministri Bonisoli e Lezzi, lo scorso luglio siamo riusciti ad ottenere 90 milioni di euro. Solo per il territorio della terza municipalità, per la riqualificazione di strade strade e parchi, abbiamo ottenuto 50 milioni. Purtroppo una serie di azioni sono state bloccate da settembre dal Governo Conte. Ahimé il contratto di sviluppo è stato palleggiato tra i vari ministeri ed in questo momento non è ancora ripartito. I soldi stanziati vanno spesi perché così gira l’economia e così possiamo prepararci alla fase tre. Ci dobbiamo far trovare pronti per sostenere i flussi turistici che arriveranno quest’estate. Il governo deve ridurre le lungaggini burocratiche e garantire trasparenza. Ci sono tanti soldi da spendere su questo territorio. Come municipalità abbiamo agito nelle nostre possibilità e aspettiamo che il governo intervenga presto.

Scontro De Luca – De Magistris sulle Regionali

In una dichiarazione del sindaco De Magistris ha parlato delle elezioni regionali. Secondo il sindaco: “sostenere De Luca è impensabile poiché siamo su posizione politiche, etiche ed umane completamente diverse”. Siccome De Luca è stato protagonista di questo periodo, volevo  chiederle se lei vede questa distanza con il presidente della Regione o se invece pensa che esista una comunione di intenti.

Poggiani (DeMa) “Alleanza DeMa-De Luca né in cielo né in terra”

Per quattro anni De Luca e De Magistris se le sono date di santa ragione. Pensare ad un’alleanza oggi, semplicemente elettorale, non sta né in cielo né in terra. Faccio parte di DeMa e Luigi de Magistris non è solo il mio sindaco ma anche il mio leader politico. Comunque ho grande rispetto per De Luca sia da presidente di Regione e sia da avversario politico. In questa città l’apporto della regione poteva essere ben diverso. La città metropolitana di Napoli conta tre milioni di abitanti sui cinque totali della Regione Campania. Avrei preferito un presidente di regione più vicino alle istanze di una città che soffre di mille problemi e mille difficoltà. La città è riuscita a ripartire ma sta sprofondando dal punto di vista economico per il mancato apporto della regione Campania.

“Aiuti dal Governo insufficienti”

Ahimé è mancato un supporto da parte del Governo, ma questo non è un tema che riguarda solo Napoli. In questo periodo di Coronavirus i comuni italiani e l’ANCI avevano chiesto al Governo circa 9 miliardi di euro a causa del mancato gettito fiscale su cui si reggono i comuni. Poco è stato fatto poiché il comune di Napoli ha ricevuto appena 10 milioni di euro. Non entro nel merito dei rapporti tra De Luca e De Magistris poiché faccio il presidente di Municipalità. Non mi riguardano i rapporti etici, politici ed umani tra i due. Sicuramente c’è bisogno assolutamente che la regione metta al primo posto tra le priorità le difficoltà della città di Napoli. Non è stato così negli ultimi anni e questo crea molto rammarico. In particolare se si considera che De Luca è stato protagonista del dibattito pubblico. Non dimentichiamo però dei mancati introiti sul trasporto pubblico e su tante altre cose in cui la Regione non è intervenuta. Quando la battaglia politica si trasforma in battaglia personale i primi a pagare sono i cittadini napoletani.

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