Gennaro Acampora a 360°: Capodimonte, appello al sindaco e progetti in stand-by

Gennaro Acampora a 360°: Capodimonte, appello al sindaco e progetti in stand-by. In questa intervista al consigliere della Municipalità 3 di Napoli (Stella San Carlo all’arena) sono venute fuori tante questioni: dal bosco di Capodimonte al ponte di San Rocco, passando alla situazione scolastica nazionale e non solo.

A: Qual è la situazione del bosco di Capodimonte? Prima aperto, poi chiuso, c’è tanta confusione. Secondo lei cosa andrebbe fatto a riguardo?

G: Non doveva essere chiuso così presto. Ne approfitto per fare un appello al sindaco e alle forze dell’ordine. C’è bisogno della collaborazione di tutti, non delle polemiche del sindaco che punta il dito su chiunque. Prima verso De Luca e la riapertura dei bar e poi con Bellenger e la gestione del bosco di Capodimonte. Chiedo che il sindaco faccia riaprire i parchi comunali, in particolare Villa Capriccio. Bisogna parlare meno e darsi una mano concreta per fornire un servizio pubblico migliore! La questione va risolta con una presenza maggiore non tanto della vigilanza privata, ma di quella comunale, soprattutto nel fine settimana. Il bosco di Capodimonte è un’attrazione importantissima per la Campania intera, se non per l’intero sud Italia!

A: Qualche settimana fa c’è stato l’ennesimo suicidio al ponte di San Rocco. Cosa si può fare per evitare che il posto venga visto come un luogo di morte?

G: Sono dell’idea che quando una persona decide di togliersi la vita, non ci sono barriere che tengano. Ho proposto in passato un progetto per realizzare sulla strada che porta al ponte muri più alti e barriere. Ho scritto varie lettere all’amministrazione comunale e ho sollecitato spesso la regione. Quest’ultima si è resa disponibile a contribuire alla realizzazione del progetto.5 anni fa, infatti, creai una raccolta firme nel quartiere per far costruire delle barriere. Solo a giugno scorso, però, c’è stato il primo ed unico sopralluogo della zona. Per il momento non è stato fatto più nulla, ma invito a fare presto.Non bisogna aspettare un altro tragico evento per fare qualcosa. In futuro spero di parlare positivamente del ponte di San Rocco, vorrà dire che i miei appelli saranno stati finalmente ascoltati.

Per saperne di più: News: Corpo precipitato dal Ponte di San Rocco

A: La vicenda di Umberto, aggredito da alcuni ragazzi nella zona Pineta, ha evidenziato problemi di vigilanza in quella zona e non solo.

G: In questa fase intermedia ci sono stati tanti problema di controlli del quartiere. Innanzitutto esprimo la mia solidarietà e faccio un grande saluto ad Umberto. Sono necessari più controlli, sia di giorno che di notte. Ci arrivano molte segnalazioni di ragazzi che disturbano la quiete pubblica. Ti dirò di più: il comune di Napoli deve mantenere un impegno preso più di anno e mezzo fa! Erano stati messi a disposizione 120mila euro per installare un sistema di videosorveglianza che prendesse Capodimonte e Colli Aminei. Il progetto, però, non è stato ancora realizzato. Oggi più di ieri ce n’è bisogno per provare a disinnescare baby gang e microcriminalità.

A: Parere sulla fase 1 della regione Campania?

G: A mio parere, i commercianti sono stati bravissimi e siamo state una delle regioni più rispettose dei decreti emanati da Conte. Il passaggio da fase 1 a fase 2, però, non è stato ben fatto( tra parchi chiusi o aperti mezza giornata e problemi interni al comune). Purtroppo, infatti, non sono stati messi in preventivo gli acquisti di mascherine e guanti per mettere in sicurezza i lavoratori già all’inizio della fase due. Credo che questo sia un fatto estremamente grave.

A:Ci sono stati problemi per gli esercizi commerciali del quartiere San Carlo all’arena?

G: Sì, ma ce lo aspettavamo. Soprattutto i negozi che aspettavano l’apertura al bosco, per questioni di vicinanza, attendevano con ansia la riapertura. La ripresa sarà lunga, ci vuole collaborazione e bisogna dare il massimo, tutti.

Per rimanere aggiornati su tutto, visitate la pagina Facebook del consigliere: Gennaro Acampora

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A: Probabilmente le figure più danneggiate da questa quarantena forza sono stati i bambini. Quali sono le soluzioni per tornare alla normalità anche per loro?

G: Posso dirti che, essendo anche diventato da poco papà, sono molto attento al tema. Mi accodo alla proposta del deputato Paolo Siani, che ha invitato il go verno a creare un decreto ad hoc per i bambini. Senza scuola e sport, la vita di tanti bambini è diventata inevitabilmente molto sedentaria.

A: Riapertura delle scuole? Saranno obbligatorie anche mascherine e guanti?

G: Come mese, sicuramente le scuole riapriranno a Settembre. Invito l’amministrazione comunale a rimettere in sesto le scuole. È importante sin da subito fare manutenzione straordinaria. Ci sono tanti problemi all’interno delle scuole campane, dai bagni inagibili agli infissi. Stavolta non bisogna farsi trovare impreparati. Gli spazi scolastici vanno resi sicuri, per tutti! Su mascherine e guanti, ti dico che aspetterei il parere degli esperti. Servono al più presto delle linee guida generali (a livello nazionale) per rendere insegnanti, e non solo, pronti ad applicarle quando si tornerà in aula?

A: Come è diventato consigliere? Che dritte dà ai giovani che sono interessati a questo percorso?

G: Mi sono candidato per la prima volta a 24 anni e da ormai 9 anni sono consigliere municipale. Come in ogni percorso, lavorativo e non, ci vogliono passione e massimo impegno. È importantissimo anche leggere tutte le carte, i documenti e le delibere utili. Solo aggiornandosi costantemente si può essere bravi consiglieri.

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